Cybersicurezza, governance e IA: la SNA rafforza le competenze digitali della PA
Formazione
Dalla gestione degli incidenti alla protezione delle infrastrutture, dalla governance del rischio alle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale. Circa 200 partecipanti sono stati coinvolti tra settembre e i primi giorni di ottobre nei percorsi formativi della SNA dedicati alla cybersicurezza, realizzati con il contributo dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), delle università e di altre istituzioni pubbliche.
Tre percorsi diversi, accomunati da un approccio che considera la sicurezza digitale una componente sempre più rilevante della capacità amministrativa e decisionale. La crescente digitalizzazione dei servizi pubblici, l’utilizzo dei dati, la diffusione dell’intelligenza artificiale e l’evoluzione delle minacce richiedono infatti alle amministrazioni competenze in grado di integrare dimensione tecnologica, organizzativa, normativa e gestionale.
Oltre 130 partecipanti hanno seguito online “Gestire la cybersicurezza nella PA”, organizzato in collaborazione con ACN. Il corso ha affrontato il quadro normativo nazionale, la sicurezza delle infrastrutture e dei servizi digitali della PA, la migrazione al cloud, la direttiva NIS2 e il Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica. Spazio anche agli aspetti più operativi, dai Data Leak Site all’OSINT fino alla gestione degli incidenti e alle attività dei CSIRT. Alle lezioni hanno contribuito Valentina Lo Voi, Alessio Rugo, Antonio De Simone, Claudio Ciccotelli, Vincenzo Allia, Gianfranco Pensili, Selene D’Angeli, Biagio Tagliaferro, Fabrizio Farinacci e Stefano Rosati.
Il tema è stato sviluppato anche al Polo formativo territoriale SNA della Calabria con il corso “Cybersicurezza nella Pubblica Amministrazione: strategie, governance e resilienza”, realizzato dal Dipartimento Transizioni digitale ed ecologica (DiTED), coordinato dal professor Nicola Mazzocca. I 28 partecipanti hanno lavorato sulla comprensione e gestione del rischio cyber, sulle priorità di intervento e sulle principali modalità di attacco, con particolare attenzione all’identità digitale e alla capacità di assumere decisioni in situazioni critiche.
Marcello Albergoni, Vice Capo di Gabinetto di ACN, ha approfondito il quadro normativo di riferimento. Sono intervenuti inoltre Francesco Buccafurri dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Mario Caligiuri e Andrea Tagarelli dell’Università della Calabria e Michele Colajannidell’Università di Bologna. Le simulazioni guidate hanno consentito di applicare le conoscenze a scenari realistici, affrontando anche l’evoluzione delle minacce e gli effetti dell’intelligenza artificiale sulla sicurezza delle amministrazioni.
Il rapporto tra sicurezza, dati e IA è stato al centro anche di “Sistemi decisionali: processi, dati e ruolo dell’Intelligenza artificiale”. Il modulo su cybersicurezza e privacy, affidato a Bernardo Palazzi di ACN, si è inserito in un percorso più ampio sugli impatti dell’IA nei processi decisionali. Indra Macrì e Maurizio Lenzerini hanno approfondito gli aspetti normativi e decisionali, mentre Guglielmo Tamburrini ha affrontato la dimensione etica. Con Antonino Virgillito dell’Agenzia delle Entrate è stato inoltre analizzato un caso applicativo sull’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale nell’analisi del rischio fiscale.
I tre percorsi consolidano una linea di formazione intrapresa dalla SNA, orientata a rafforzare la capacità delle amministrazioni di prevenire e governare il rischio, proteggere dati e infrastrutture e assumere decisioni consapevoli in uno scenario digitale in continua evoluzione.

Cybersicurezza, governance e IA: la SNA rafforza le competenze digitali della PA
Formazione
Dalla gestione degli incidenti alla protezione delle infrastrutture, dalla governance del rischio alle nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale. Circa 200 partecipanti sono stati coinvolti tra settembre e i primi giorni di ottobre nei percorsi formativi della SNA dedicati alla cybersicurezza, realizzati con il contributo dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), delle università e di altre istituzioni pubbliche.
Tre percorsi diversi, accomunati da un approccio che considera la sicurezza digitale una componente sempre più rilevante della capacità amministrativa e decisionale. La crescente digitalizzazione dei servizi pubblici, l’utilizzo dei dati, la diffusione dell’intelligenza artificiale e l’evoluzione delle minacce richiedono infatti alle amministrazioni competenze in grado di integrare dimensione tecnologica, organizzativa, normativa e gestionale.
Oltre 130 partecipanti hanno seguito online “Gestire la cybersicurezza nella PA”, organizzato in collaborazione con ACN. Il corso ha affrontato il quadro normativo nazionale, la sicurezza delle infrastrutture e dei servizi digitali della PA, la migrazione al cloud, la direttiva NIS2 e il Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica. Spazio anche agli aspetti più operativi, dai Data Leak Site all’OSINT fino alla gestione degli incidenti e alle attività dei CSIRT. Alle lezioni hanno contribuito Valentina Lo Voi, Alessio Rugo, Antonio De Simone, Claudio Ciccotelli, Vincenzo Allia, Gianfranco Pensili, Selene D’Angeli, Biagio Tagliaferro, Fabrizio Farinacci e Stefano Rosati.
Il tema è stato sviluppato anche al Polo formativo territoriale SNA della Calabria con il corso “Cybersicurezza nella Pubblica Amministrazione: strategie, governance e resilienza”, realizzato dal Dipartimento Transizioni digitale ed ecologica (DiTED), coordinato dal professor Nicola Mazzocca. I 28 partecipanti hanno lavorato sulla comprensione e gestione del rischio cyber, sulle priorità di intervento e sulle principali modalità di attacco, con particolare attenzione all’identità digitale e alla capacità di assumere decisioni in situazioni critiche.
Marcello Albergoni, Vice Capo di Gabinetto di ACN, ha approfondito il quadro normativo di riferimento. Sono intervenuti inoltre Francesco Buccafurri dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Mario Caligiuri e Andrea Tagarelli dell’Università della Calabria e Michele Colajannidell’Università di Bologna. Le simulazioni guidate hanno consentito di applicare le conoscenze a scenari realistici, affrontando anche l’evoluzione delle minacce e gli effetti dell’intelligenza artificiale sulla sicurezza delle amministrazioni.
Il rapporto tra sicurezza, dati e IA è stato al centro anche di “Sistemi decisionali: processi, dati e ruolo dell’Intelligenza artificiale”. Il modulo su cybersicurezza e privacy, affidato a Bernardo Palazzi di ACN, si è inserito in un percorso più ampio sugli impatti dell’IA nei processi decisionali. Indra Macrì e Maurizio Lenzerini hanno approfondito gli aspetti normativi e decisionali, mentre Guglielmo Tamburrini ha affrontato la dimensione etica. Con Antonino Virgillito dell’Agenzia delle Entrate è stato inoltre analizzato un caso applicativo sull’utilizzo dei dati e dell’intelligenza artificiale nell’analisi del rischio fiscale.
I tre percorsi consolidano una linea di formazione intrapresa dalla SNA, orientata a rafforzare la capacità delle amministrazioni di prevenire e governare il rischio, proteggere dati e infrastrutture e assumere decisioni consapevoli in uno scenario digitale in continua evoluzione.