Integrazione e capillarità delle cure per preparare la risposta alle emergenze: il management sanitario al centro del corso del Polo SNA Lombardia
Formazione
30 giugno 2025 - Un sistema sanitario capace di reagire tempestivamente alle emergenze richiede una rete di cure capillare, integrata e ben coordinata.
È su questa sfida che si concentra il corso avviato oggi a Milano “Integrazione e capillarità delle cure per preparare la risposta alle emergenze”, promosso dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) con il contributo scientifico della SDA Bocconi School of Management.
L’iniziativa segna l’avvio dell’attività del nuovo Polo territoriale SNA della Lombardia, recentemente istituito per promuovere il management sanitario come tema strategico di interesse nazionale. Il Polo si propone, infatti, di diventare un punto di riferimento per tutta la Pubblica Amministrazione, sviluppando iniziative formative in un ambito chiave per il futuro del sistema sanitario. Non è dunque un caso che proprio da qui prenda il via oggi un nuovo ciclo di iniziative formative, reso possibile anche grazie alla collaborazione con gli atenei lombardi e la Regione.
Due giornate di alta formazione dedicate al tema del Management pubblico sanitario, rivolte al personale delle Direzioni strategiche delle aziende sanitarie italiane, pubbliche e del privato convenzionato. Un corso progettato per coniugare approfondimenti teorici a esperienze sul campo, con un focus specifico sulla gestione delle emergenze e una riflessione su come ripensare i sistemi sanitari per intercettare tempestivamente le minacce e affrontare situazioni di crisi in modo coordinato ed efficiente.
“È certamente condiviso che le situazioni di crisi ci pongano davanti a sfide senza precedenti per la tutela della salute pubblica. In questa prospettiva la condivisione di esperienze e di modelli costituisce un passaggio fondamentale al fine di implementare il sistema”, ha sottolineato Remo Morzenti Pellegrini, Vicepresidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, introducendo i lavori. Il sistema sanitario, inteso come ecosistema complesso, è stato messo a dura prova dalla crisi pandemica, evento che ha reso necessario un ripensamento dei modelli organizzativi. Il cambiamento è stato orientato all’innovazione, all’efficienza, alla responsabilità e protezione dei dati, senza mai perdere di vista la dimensione umana, cuore pulsante della sanità pubblica. “La gestione delle risorse umane è infatti un nodo centrale, strettamente connesso alle sfide organizzative e strategiche che siamo chiamati ad affrontare. La formazione che oggi avviamo - ha sottolineato il vicepresidente Morzenti Pellegrini - è dunque parte integrante di una strategia per rafforzare la capacità di risposta del nostro sistema sanitario: non solo per affrontare le emergenze, ma per prevenirle e intercettarle con una visione integrata, capillare, centrata sulla persona.”
A Giovanni Rezza, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, il compito di introdurre la sessione di oggi con una lectio magistralis che ha offerto alla platea una solida cornice scientifica alle tematiche affrontate nel corso, in un momento storico segnato dalle recenti pandemie che hanno messo in luce la fragilità dei sistemi sanitari e l’urgenza di potenziare le strategie di prevenzione e risposta. “Purtroppo, prevedere eventi pandemici non è possibile, né è opportuno allarmare in maniera ingiustificata la popolazione in assenza di elementi concreti di rischio. Prepararsi ad affrontare un'emergenza, investendo in strumenti che si spera di non dover usare in un futuro immediato è però saggio, anzi necessario” – ha spiegato Rezza.
La giornata ha quindi lasciato spazio alla presentazione di casi studio da parte di numerose realtà italiane per poi concludersi con una tavola rotonda dal taglio istituzionale pensata per stimolare un confronto costruttivo tra approcci, esperienze e prospettive diverse.
la seconda giornata, prevista per il 1 luglio, a partire dalle 9.00, presso la sede AREU - ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ha in agenda una sessione esperienziale con una visita di studio alle centrali operative AREU e con confronto finale. Questa parte del programma è riservata ai partecipanti provenienti da fuori regione, con l’obiettivo di offrire loro un’occasione concreta di osservazione e scambio su modelli organizzativi e pratiche operative.
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Integrazione e capillarità delle cure per preparare la risposta alle emergenze: il management sanitario al centro del corso del Polo SNA Lombardia
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30 giugno 2025 - Un sistema sanitario capace di reagire tempestivamente alle emergenze richiede una rete di cure capillare, integrata e ben coordinata.
È su questa sfida che si concentra il corso avviato oggi a Milano “Integrazione e capillarità delle cure per preparare la risposta alle emergenze”, promosso dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) con il contributo scientifico della SDA Bocconi School of Management.
L’iniziativa segna l’avvio dell’attività del nuovo Polo territoriale SNA della Lombardia, recentemente istituito per promuovere il management sanitario come tema strategico di interesse nazionale. Il Polo si propone, infatti, di diventare un punto di riferimento per tutta la Pubblica Amministrazione, sviluppando iniziative formative in un ambito chiave per il futuro del sistema sanitario. Non è dunque un caso che proprio da qui prenda il via oggi un nuovo ciclo di iniziative formative, reso possibile anche grazie alla collaborazione con gli atenei lombardi e la Regione.
Due giornate di alta formazione dedicate al tema del Management pubblico sanitario, rivolte al personale delle Direzioni strategiche delle aziende sanitarie italiane, pubbliche e del privato convenzionato. Un corso progettato per coniugare approfondimenti teorici a esperienze sul campo, con un focus specifico sulla gestione delle emergenze e una riflessione su come ripensare i sistemi sanitari per intercettare tempestivamente le minacce e affrontare situazioni di crisi in modo coordinato ed efficiente.
“È certamente condiviso che le situazioni di crisi ci pongano davanti a sfide senza precedenti per la tutela della salute pubblica. In questa prospettiva la condivisione di esperienze e di modelli costituisce un passaggio fondamentale al fine di implementare il sistema”, ha sottolineato Remo Morzenti Pellegrini, Vicepresidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, introducendo i lavori. Il sistema sanitario, inteso come ecosistema complesso, è stato messo a dura prova dalla crisi pandemica, evento che ha reso necessario un ripensamento dei modelli organizzativi. Il cambiamento è stato orientato all’innovazione, all’efficienza, alla responsabilità e protezione dei dati, senza mai perdere di vista la dimensione umana, cuore pulsante della sanità pubblica. “La gestione delle risorse umane è infatti un nodo centrale, strettamente connesso alle sfide organizzative e strategiche che siamo chiamati ad affrontare. La formazione che oggi avviamo - ha sottolineato il vicepresidente Morzenti Pellegrini - è dunque parte integrante di una strategia per rafforzare la capacità di risposta del nostro sistema sanitario: non solo per affrontare le emergenze, ma per prevenirle e intercettarle con una visione integrata, capillare, centrata sulla persona.”
A Giovanni Rezza, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, il compito di introdurre la sessione di oggi con una lectio magistralis che ha offerto alla platea una solida cornice scientifica alle tematiche affrontate nel corso, in un momento storico segnato dalle recenti pandemie che hanno messo in luce la fragilità dei sistemi sanitari e l’urgenza di potenziare le strategie di prevenzione e risposta. “Purtroppo, prevedere eventi pandemici non è possibile, né è opportuno allarmare in maniera ingiustificata la popolazione in assenza di elementi concreti di rischio. Prepararsi ad affrontare un'emergenza, investendo in strumenti che si spera di non dover usare in un futuro immediato è però saggio, anzi necessario” – ha spiegato Rezza.
La giornata ha quindi lasciato spazio alla presentazione di casi studio da parte di numerose realtà italiane per poi concludersi con una tavola rotonda dal taglio istituzionale pensata per stimolare un confronto costruttivo tra approcci, esperienze e prospettive diverse.
la seconda giornata, prevista per il 1 luglio, a partire dalle 9.00, presso la sede AREU - ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ha in agenda una sessione esperienziale con una visita di studio alle centrali operative AREU e con confronto finale. Questa parte del programma è riservata ai partecipanti provenienti da fuori regione, con l’obiettivo di offrire loro un’occasione concreta di osservazione e scambio su modelli organizzativi e pratiche operative.
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