La formazione come leva strategica per il cambiamento della pubblica amministrazione
Eventi
La formazione non è più un elemento accessorio, ma una componente strutturale per affrontare le trasformazioni in atto nelle amministrazioni pubbliche. È questa la chiave di lettura emersa dall’incontro “La formazione nella Pubblica Amministrazione: soluzione strategica al cambiamento delle organizzazioni”, che si è svolto oggi a Torino nell’ambito della quinta edizione della Biennale Tecnologia, la manifestazione del Politecnico di Torino dedicata al rapporto tra tecnologia, uomo e società.
Al centro del confronto, il ruolo delle competenze nel sostenere processi di innovazione sempre più articolati: dalla transizione digitale al rafforzamento della capacità amministrativa, fino al miglioramento della qualità dei servizi pubblici. In questo scenario, la formazione si conferma leva decisiva per accompagnare l’evoluzione delle organizzazioni e valorizzare il capitale umano della PA.
In questo contesto si colloca il contributo della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, chiamata a svolgere un ruolo strategico nella progettazione e diffusione di percorsi formativi capaci di incidere concretamente sui modelli organizzativi e sulla cultura amministrativa.
A sottolinearlo è stato Remo Morzenti Pellegrini, Vice Presidente della SNA, che nel suo intervento ha richiamato la necessità di rafforzare una visione sistemica della formazione, superando la logica del semplice aggiornamento professionale.
Investire nelle competenze – ha evidenziato – significa intervenire in profondità sui processi decisionali, sull’organizzazione del lavoro e sulla capacità delle amministrazioni di rispondere in modo efficace alle sfide contemporanee.
Nel suo intervento è emerso inoltre come, anche alla luce dell’esperienza della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, stia evolvendo in modo significativo il modello di selezione della dirigenza pubblica. Non si valutano più soltanto conoscenze teoriche, ma competenze, attitudini e capacità decisionali.
"Le prove concorsuali diventano, in parte, vere e proprie simulazioni della funzione amministrativa, mentre l’orale può assumere anche la forma di un assessment del comportamento. Si afferma così un nuovo paradigma: dalla verifica del sapere all’osservazione della capacità di esercitare responsabilmente la funzione. Questo impone anche un ripensamento della formazione, sempre più orientata al giudizio, alla decisione e alla gestione della complessità.”
Approfondimenti:
Biennale Tecnologica

La formazione come leva strategica per il cambiamento della pubblica amministrazione
Eventi
La formazione non è più un elemento accessorio, ma una componente strutturale per affrontare le trasformazioni in atto nelle amministrazioni pubbliche. È questa la chiave di lettura emersa dall’incontro “La formazione nella Pubblica Amministrazione: soluzione strategica al cambiamento delle organizzazioni”, che si è svolto oggi a Torino nell’ambito della quinta edizione della Biennale Tecnologia, la manifestazione del Politecnico di Torino dedicata al rapporto tra tecnologia, uomo e società.
Al centro del confronto, il ruolo delle competenze nel sostenere processi di innovazione sempre più articolati: dalla transizione digitale al rafforzamento della capacità amministrativa, fino al miglioramento della qualità dei servizi pubblici. In questo scenario, la formazione si conferma leva decisiva per accompagnare l’evoluzione delle organizzazioni e valorizzare il capitale umano della PA.
In questo contesto si colloca il contributo della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, chiamata a svolgere un ruolo strategico nella progettazione e diffusione di percorsi formativi capaci di incidere concretamente sui modelli organizzativi e sulla cultura amministrativa.
A sottolinearlo è stato Remo Morzenti Pellegrini, Vice Presidente della SNA, che nel suo intervento ha richiamato la necessità di rafforzare una visione sistemica della formazione, superando la logica del semplice aggiornamento professionale.
Investire nelle competenze – ha evidenziato – significa intervenire in profondità sui processi decisionali, sull’organizzazione del lavoro e sulla capacità delle amministrazioni di rispondere in modo efficace alle sfide contemporanee.
Nel suo intervento è emerso inoltre come, anche alla luce dell’esperienza della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, stia evolvendo in modo significativo il modello di selezione della dirigenza pubblica. Non si valutano più soltanto conoscenze teoriche, ma competenze, attitudini e capacità decisionali.
"Le prove concorsuali diventano, in parte, vere e proprie simulazioni della funzione amministrativa, mentre l’orale può assumere anche la forma di un assessment del comportamento. Si afferma così un nuovo paradigma: dalla verifica del sapere all’osservazione della capacità di esercitare responsabilmente la funzione. Questo impone anche un ripensamento della formazione, sempre più orientata al giudizio, alla decisione e alla gestione della complessità.”
Approfondimenti:
Biennale Tecnologica