Paola Severino, competenze e talento per il futuro del lavoro pubblico
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Le trasformazioni sanitarie, energetiche, demografiche e tecnologiche che attraversano il nostro tempo impongono alle istituzioni una sfida non più rinviabile: non decidere se cambiare, ma imparare a governare il cambiamento.
In questo scenario, la Pubblica amministrazione non può più essere letta come un sistema statico. È chiamata, invece, a diventare una vera palestra di innovazione, capace di incidere concretamente sulla qualità della vita dei cittadini, sull’effettività dei diritti e sulla fiducia nelle istituzioni. È quanto scrive la Presidente della SNA, Prof.ssa Paola Severino, in un articolo pubblicato su L'Eco di Bergamo.
Il motore della trasformazione in atto non è soltanto tecnologico, ma culturale e formativo. Digitalizzazione, intelligenza artificiale e interoperabilità dei dati richiedono competenze diffuse, responsabilità pubblica e la capacità di ripensare processi e modelli organizzativi in chiave di semplificazione, trasparenza e orientamento ai risultati.
In un’epoca di trasformazioni rapide, il futuro non si attende: si costruisce, scrive Paola Severino. E aggiunge: per rendere la PA attrattiva e trattenere capitale umano qualificato, il lavoro pubblico deve essere sempre più dinamico, meritocratico, capace di offrire percorsi concreti di crescita professionale e personale.
La formazione – universitaria e continua – diventa così un’infrastruttura strategica per costruire una Pubblica amministrazione competente, tecnologicamente consapevole e orientata all’impatto. In gioco non c’è soltanto l’efficienza amministrativa, ma la qualità democratica, la riduzione delle disuguaglianze e la competitività del Paese.
L’articolo integrale è disponibile su L’Eco di Bergamo (pdf)

Paola Severino, competenze e talento per il futuro del lavoro pubblico
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Le trasformazioni sanitarie, energetiche, demografiche e tecnologiche che attraversano il nostro tempo impongono alle istituzioni una sfida non più rinviabile: non decidere se cambiare, ma imparare a governare il cambiamento.
In questo scenario, la Pubblica amministrazione non può più essere letta come un sistema statico. È chiamata, invece, a diventare una vera palestra di innovazione, capace di incidere concretamente sulla qualità della vita dei cittadini, sull’effettività dei diritti e sulla fiducia nelle istituzioni. È quanto scrive la Presidente della SNA, Prof.ssa Paola Severino, in un articolo pubblicato su L'Eco di Bergamo.
Il motore della trasformazione in atto non è soltanto tecnologico, ma culturale e formativo. Digitalizzazione, intelligenza artificiale e interoperabilità dei dati richiedono competenze diffuse, responsabilità pubblica e la capacità di ripensare processi e modelli organizzativi in chiave di semplificazione, trasparenza e orientamento ai risultati.
In un’epoca di trasformazioni rapide, il futuro non si attende: si costruisce, scrive Paola Severino. E aggiunge: per rendere la PA attrattiva e trattenere capitale umano qualificato, il lavoro pubblico deve essere sempre più dinamico, meritocratico, capace di offrire percorsi concreti di crescita professionale e personale.
La formazione – universitaria e continua – diventa così un’infrastruttura strategica per costruire una Pubblica amministrazione competente, tecnologicamente consapevole e orientata all’impatto. In gioco non c’è soltanto l’efficienza amministrativa, ma la qualità democratica, la riduzione delle disuguaglianze e la competitività del Paese.
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