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Etica, integrità e responsabilità nella Presidenza del Consiglio dei Ministri

Formazione

È stato inaugurato oggi, 25 giugno, a Roma, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ciclo formativo promosso in collaborazione con la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) dedicato al codice di comportamento come strumento di prevenzione e qualità dell’azione amministrativa. La giornata segna l’avvio di un progetto culturale ampio e strategico, volto a rafforzare i valori fondamentali dell’etica pubblica, della trasparenza e della responsabilità; un passo decisivo per la qualità delle istituzioni, la fiducia dei cittadini e la democrazia. Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali di Carlo Deodato, Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, e di Paola Severino, Presidente SNA.
"L’ampia partecipazione all’evento testimonia non solo l’attenzione crescente nella promozione di una cultura dell’integrità e dell’etica come pilastro dell’azione amministrativa ma anche la consapevolezza che la conoscenza condivisa, il confronto aperto e l’aggiornamento continuo sono strumenti irrinunciabili per chi lavora ogni giorno al servizio delle istituzioni", ha sottolineato Deodato nel suo intervento introduttivo.
Sulla scia degli stessi principi, il contributo di Paola Severino: “Contrastare i fenomeni corruttivi non è soltanto un dovere giuridico: è una responsabilità democratica. Per questo, la formazione deve aiutare le amministrazioni a leggere i contesti, riconoscere i rischi, scegliere soluzioni corrette ed equilibrate.”
Particolarmente significativo il passaggio sul richiamo all’importanza della promozione di valori quali l’etica pubblica e l’integrità sin dall’infanzia: un investimento educativo in grado di generare nel tempo comportamenti consapevoli e responsabili, destinati a riflettersi nella vita adulta e nell’agire professionale quotidiano.
L’adozione di un approccio multidisciplinare capace di leggere e interpretare le trasformazioni in atto è fondamentale. L’impiego sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, ad esempio, apre scenari innovativi, ma solleva anche nuove sfide etiche e giuridiche, legate alla trasparenza degli algoritmi, alla tutela dei diritti fondamentali e al potenziale rischio di discriminazioni. “A fronte di queste sfide, è evidente che la cooperazione interistituzionale non è un’opzione, ma una necessità", ha concluso Paola Severino.
Il progetto si inserisce nel quadro delle collaborazioni già avviate tra la SNA e la PCM, in particolare con l’Unità di Missione del PNRR che ha già formato oltre 40.000 dipendenti pubblici nel 2024. L’obiettivo per il 2025 è superare le 60.000 unità formate.
Il percorso formativo proseguirà nei prossimi mesi con nuove edizioni destinate a coinvolgere in maniera sistematica tutto il personale della Presidenza in un’ottica di crescita professionale, responsabilità condivisa e rafforzamento del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
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Etica, integrità e responsabilità nella Presidenza del Consiglio dei Ministri

È stato inaugurato oggi, 25 giugno, a Roma, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ciclo formativo promosso in collaborazione con la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) dedicato al codice di comportamento come strumento di prevenzione e qualità dell’azione amministrativa. La giornata segna l’avvio di un progetto culturale ampio e strategico, volto a rafforzare i valori fondamentali dell’etica pubblica, della trasparenza e della responsabilità; un passo decisivo per la qualità delle istituzioni, la fiducia dei cittadini e la democrazia. Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali di Carlo Deodato, Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, e di Paola Severino, Presidente SNA.
"L’ampia partecipazione all’evento testimonia non solo l’attenzione crescente nella promozione di una cultura dell’integrità e dell’etica come pilastro dell’azione amministrativa ma anche la consapevolezza che la conoscenza condivisa, il confronto aperto e l’aggiornamento continuo sono strumenti irrinunciabili per chi lavora ogni giorno al servizio delle istituzioni", ha sottolineato Deodato nel suo intervento introduttivo.
Sulla scia degli stessi principi, il contributo di Paola Severino: “Contrastare i fenomeni corruttivi non è soltanto un dovere giuridico: è una responsabilità democratica. Per questo, la formazione deve aiutare le amministrazioni a leggere i contesti, riconoscere i rischi, scegliere soluzioni corrette ed equilibrate.”
Particolarmente significativo il passaggio sul richiamo all’importanza della promozione di valori quali l’etica pubblica e l’integrità sin dall’infanzia: un investimento educativo in grado di generare nel tempo comportamenti consapevoli e responsabili, destinati a riflettersi nella vita adulta e nell’agire professionale quotidiano.
L’adozione di un approccio multidisciplinare capace di leggere e interpretare le trasformazioni in atto è fondamentale. L’impiego sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, ad esempio, apre scenari innovativi, ma solleva anche nuove sfide etiche e giuridiche, legate alla trasparenza degli algoritmi, alla tutela dei diritti fondamentali e al potenziale rischio di discriminazioni. “A fronte di queste sfide, è evidente che la cooperazione interistituzionale non è un’opzione, ma una necessità", ha concluso Paola Severino.
Il progetto si inserisce nel quadro delle collaborazioni già avviate tra la SNA e la PCM, in particolare con l’Unità di Missione del PNRR che ha già formato oltre 40.000 dipendenti pubblici nel 2024. L’obiettivo per il 2025 è superare le 60.000 unità formate.
Il percorso formativo proseguirà nei prossimi mesi con nuove edizioni destinate a coinvolgere in maniera sistematica tutto il personale della Presidenza in un’ottica di crescita professionale, responsabilità condivisa e rafforzamento del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
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