Leadership del futuro: a Genova il primo evento del Polo Formativo SNA
Eventi
Genova, 11 dicembre 2025. “Saper valorizzare le persone, leggere la complessità, gestire i conflitti e orientare i processi verso risultati concreti. È ciò che un leader deve saper fare oggi, anche nella pubblica amministrazione”.
Con queste parole la Presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, Paola Severino, ha aperto – con un videomessaggio – il primo evento del Polo Formativo Territoriale SNA della Liguria, ospitato dall’Università di Genova, dedicato al tema “La leadership nelle organizzazioni complesse”.
Un percorso con un’impostazione laboratoriale, ha spiegato Severino, perché "solo sperimentando sul campo si trasformano le conoscenze in competenze: è lo spirito di questo percorso, lo stesso adottato anche con il corso-concorso di Caserta, che sta dimostrando grande efficacia".
L’iniziativa, promossa dalla SNA insieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e al Dipartimento della Funzione Pubblica in collaborazione con la Regione Liguria e l’Ateneo genovese, segna l’avvio delle attività del nuovo Polo territoriale, nato per rafforzare la formazione manageriale della dirigenza pubblica e diffondere competenze di leadership capaci di guidare il cambiamento.
Dal 9 all’11 dicembre dirigenti pubblici, accademici ed esperti di management si sono confrontati in sessioni plenarie e laboratori, riflettendo sull’efficacia della leadership nella PA, tra cultura organizzativa e responsabilità pubblica: una guida capace non solo di gestire, ma di orientare l’azione amministrativa verso il bene comune.
Ad aprire i lavori in presenza è stato Michele Bertola, Direttore Generale del Comune di Monza, con un intervento che ha posto l’accento sulla necessità di una leadership capace di unire competenze manageriali e sensibilità umana, fondata su ascolto, equilibrio e visione.
Numerosi gli interventi di rilievo: Roberto Giarola (Presidenza del Consiglio dei ministri), Teresina Torre (Università di Genova), Gilda Antonelli (Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara), Vincenzo Cavaliere (Università di Firenze) e Valeria Cantoni Mamiani (Università Cattolica di Milano).

Leadership del futuro: a Genova il primo evento del Polo Formativo SNA
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Genova, 11 dicembre 2025. “Saper valorizzare le persone, leggere la complessità, gestire i conflitti e orientare i processi verso risultati concreti. È ciò che un leader deve saper fare oggi, anche nella pubblica amministrazione”.
Con queste parole la Presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, Paola Severino, ha aperto – con un videomessaggio – il primo evento del Polo Formativo Territoriale SNA della Liguria, ospitato dall’Università di Genova, dedicato al tema “La leadership nelle organizzazioni complesse”.
Un percorso con un’impostazione laboratoriale, ha spiegato Severino, perché "solo sperimentando sul campo si trasformano le conoscenze in competenze: è lo spirito di questo percorso, lo stesso adottato anche con il corso-concorso di Caserta, che sta dimostrando grande efficacia".
L’iniziativa, promossa dalla SNA insieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e al Dipartimento della Funzione Pubblica in collaborazione con la Regione Liguria e l’Ateneo genovese, segna l’avvio delle attività del nuovo Polo territoriale, nato per rafforzare la formazione manageriale della dirigenza pubblica e diffondere competenze di leadership capaci di guidare il cambiamento.
Dal 9 all’11 dicembre dirigenti pubblici, accademici ed esperti di management si sono confrontati in sessioni plenarie e laboratori, riflettendo sull’efficacia della leadership nella PA, tra cultura organizzativa e responsabilità pubblica: una guida capace non solo di gestire, ma di orientare l’azione amministrativa verso il bene comune.
Ad aprire i lavori in presenza è stato Michele Bertola, Direttore Generale del Comune di Monza, con un intervento che ha posto l’accento sulla necessità di una leadership capace di unire competenze manageriali e sensibilità umana, fondata su ascolto, equilibrio e visione.
Numerosi gli interventi di rilievo: Roberto Giarola (Presidenza del Consiglio dei ministri), Teresina Torre (Università di Genova), Gilda Antonelli (Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara), Vincenzo Cavaliere (Università di Firenze) e Valeria Cantoni Mamiani (Università Cattolica di Milano).