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Finanza pubblica, diritto amministrativo e Costituzione: la prima settimana di conferenze dell’11° Corso-concorso SNA

Corso-concorso

Dopo la giornata inaugurale del 16 settembre, dedicata ad amministrazione, finanza pubblica e salute con gli interventi del Ragioniere Generale dello Stato, Daria Perrotta, e del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, è proseguita la prima settimana di conferenze dell’11° Corso-concorso SNA.


Ad aprire la giornata del 17 settembre, Remo Morzenti Pellegrini, professore ordinario di Diritto amministrativo dell’Università degli Studi di Bergamo, con un intervento dedicato al futuro proprio del diritto amministrativo. Una disciplina descritta come un “cantiere aperto”, attraversata dalle trasformazioni prodotte dal diritto europeo, dalla digitalizzazione, dall’intelligenza artificiale e dalla ridefinizione dei confini della responsabilità amministrativa. Ai futuri dirigenti, secondo Morzenti Pellegrini, è affidato il compito di non limitarsi a osservare questi cambiamenti, ma di governarli, assumendo la responsabilità delle decisioni e dei loro effetti. Tra i temi affrontati anche il principio della fiducia, il rapporto pubblico-privato e l’evoluzione del sistema delle fonti e della giurisprudenza europea.

Nel pomeriggio Filippo Patroni Griffi, Giudice della Corte Costituzionale, ha approfondito il rapporto tra Amministrazione e Costituzione. Al centro, il processo attraverso il quale la Carta Costituzionale ha trasformato la fisionomia del potere amministrativo, ancorandolo ai propri principi e ponendo progressivamente la persona e i suoi diritti al centro dell’azione pubblica. In questa prospettiva, l’amministrazione è chiamata a concretizzare i valori costituzionali nei diversi contesti storici e sociali, assumendo una funzione orientata alla cura degli interessi della collettività. Particolare attenzione è stata dedicata ai diritti sociali, al principio di legalità, al procedimento amministrativo e al ruolo dell’intermediazione pubblica nella realizzazione dell’uguaglianza sostanziale.

La prima settimana di approfondimenti si è conclusa venerdì 18 settembre con una mattinata dedicata alla ricerca, la valutazione e le performance per approfondire il contributo di queste dimensioni ai processi decisionali, organizzativi e di cambiamento della Pubblica Amministrazione. Ad aprire i lavori Gianluigi Mangia, coordinatore del Dipartimento Management e risorse umane – DiMAR e responsabile scientifico del Corso-concorso che ha tracciato il quadro di riferimento e introdotto i temi al centro del confronto.

Valentina Lostorto, coordinatrice del Dipartimento Regole e funzionamento delle pubbliche amministrazioni – DiRPA, ha richiamato il ruolo della formazione e delle comunità di pratica come strumenti per promuovere legalità e cambiamento nella PA. Un’esperienza che, attraverso la Comunità di pratica degli RPCT, ha favorito ricerche su whistleblowing e conflitto di interessi e la messa a punto di policy e buone pratiche condivise, trasformando il confronto tra amministrazioni in soluzioni concrete per la prevenzione.

Spazio poi al tema della valutazione della performance nel settore pubblico con Alessandro Hinna, professore ordinario di Organizzazione aziendale e docente SNA, che ne ha approfondito modelli e pratiche, analizzando le condizioni e gli effetti della loro adozione e del loro utilizzo anche nel confronto internazionale. Punto di partenza, una ricerca condotta dalla SNA con la Camera dei Deputati.

A completare gli approfondimenti Federico Ceschel, ricercatore di Organizzazione aziendale, che ha affrontato i temi dell’integrità e del risk management nella PA a partire da una ricerca-intervento condotta dalla SNA con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al centro, l’importanza di affiancare alle azioni di contrasto un approccio preventivo al rischio corruttivo, fondato sull’analisi dei processi organizzativi e su una responsabilità diffusa all’interno delle amministrazioni.


Le conferenze riprenderanno dal 21 al 25 settembre, ampliando ulteriormente la prospettiva sulle diverse estensioni nelle quali si sviluppa l’azione pubblica. Amministrazione e sicurezza, rapporto con il sistema delle imprese, gestione delle emergenze e informazione saranno al centro dei nuovi appuntamenti. Ambiti differenti ma strettamente connessi alla capacità della dirigenza di leggere contesti complessi, governare organizzazioni e processi decisionali per mettere in relazione amministrazioni, istituzioni, sistema economico e società.

Finanza pubblica, diritto amministrativo e Costituzione: la prima settimana di conferenze dell’11° Corso-concorso SNA
 

Finanza pubblica, diritto amministrativo e Costituzione: la prima settimana di conferenze dell’11° Corso-concorso SNA

Corso-concorso

Finanza pubblica, diritto amministrativo e Costituzione: la prima settimana di conferenze dell’11° Corso-concorso SNA

Dopo la giornata inaugurale del 16 settembre, dedicata ad amministrazione, finanza pubblica e salute con gli interventi del Ragioniere Generale dello Stato, Daria Perrotta, e del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, è proseguita la prima settimana di conferenze dell’11° Corso-concorso SNA.


Ad aprire la giornata del 17 settembre, Remo Morzenti Pellegrini, professore ordinario di Diritto amministrativo dell’Università degli Studi di Bergamo, con un intervento dedicato al futuro proprio del diritto amministrativo. Una disciplina descritta come un “cantiere aperto”, attraversata dalle trasformazioni prodotte dal diritto europeo, dalla digitalizzazione, dall’intelligenza artificiale e dalla ridefinizione dei confini della responsabilità amministrativa. Ai futuri dirigenti, secondo Morzenti Pellegrini, è affidato il compito di non limitarsi a osservare questi cambiamenti, ma di governarli, assumendo la responsabilità delle decisioni e dei loro effetti. Tra i temi affrontati anche il principio della fiducia, il rapporto pubblico-privato e l’evoluzione del sistema delle fonti e della giurisprudenza europea.

Nel pomeriggio Filippo Patroni Griffi, Giudice della Corte Costituzionale, ha approfondito il rapporto tra Amministrazione e Costituzione. Al centro, il processo attraverso il quale la Carta Costituzionale ha trasformato la fisionomia del potere amministrativo, ancorandolo ai propri principi e ponendo progressivamente la persona e i suoi diritti al centro dell’azione pubblica. In questa prospettiva, l’amministrazione è chiamata a concretizzare i valori costituzionali nei diversi contesti storici e sociali, assumendo una funzione orientata alla cura degli interessi della collettività. Particolare attenzione è stata dedicata ai diritti sociali, al principio di legalità, al procedimento amministrativo e al ruolo dell’intermediazione pubblica nella realizzazione dell’uguaglianza sostanziale.

La prima settimana di approfondimenti si è conclusa venerdì 18 settembre con una mattinata dedicata alla ricerca, la valutazione e le performance per approfondire il contributo di queste dimensioni ai processi decisionali, organizzativi e di cambiamento della Pubblica Amministrazione. Ad aprire i lavori Gianluigi Mangia, coordinatore del Dipartimento Management e risorse umane – DiMAR e responsabile scientifico del Corso-concorso che ha tracciato il quadro di riferimento e introdotto i temi al centro del confronto.

Valentina Lostorto, coordinatrice del Dipartimento Regole e funzionamento delle pubbliche amministrazioni – DiRPA, ha richiamato il ruolo della formazione e delle comunità di pratica come strumenti per promuovere legalità e cambiamento nella PA. Un’esperienza che, attraverso la Comunità di pratica degli RPCT, ha favorito ricerche su whistleblowing e conflitto di interessi e la messa a punto di policy e buone pratiche condivise, trasformando il confronto tra amministrazioni in soluzioni concrete per la prevenzione.

Spazio poi al tema della valutazione della performance nel settore pubblico con Alessandro Hinna, professore ordinario di Organizzazione aziendale e docente SNA, che ne ha approfondito modelli e pratiche, analizzando le condizioni e gli effetti della loro adozione e del loro utilizzo anche nel confronto internazionale. Punto di partenza, una ricerca condotta dalla SNA con la Camera dei Deputati.

A completare gli approfondimenti Federico Ceschel, ricercatore di Organizzazione aziendale, che ha affrontato i temi dell’integrità e del risk management nella PA a partire da una ricerca-intervento condotta dalla SNA con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Al centro, l’importanza di affiancare alle azioni di contrasto un approccio preventivo al rischio corruttivo, fondato sull’analisi dei processi organizzativi e su una responsabilità diffusa all’interno delle amministrazioni.


Le conferenze riprenderanno dal 21 al 25 settembre, ampliando ulteriormente la prospettiva sulle diverse estensioni nelle quali si sviluppa l’azione pubblica. Amministrazione e sicurezza, rapporto con il sistema delle imprese, gestione delle emergenze e informazione saranno al centro dei nuovi appuntamenti. Ambiti differenti ma strettamente connessi alla capacità della dirigenza di leggere contesti complessi, governare organizzazioni e processi decisionali per mettere in relazione amministrazioni, istituzioni, sistema economico e società.