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Il conflitto di interessi tra diritto ed etica pubblica: evidenze empiriche e buone pratiche

Il 16 giugno alla SNA in occasione del convegno “Il conflitto di interessi tra diritto ed etica pubblica: evidenze empiriche e buone pratiche”, è stata presentata la ricerca “L’intuizione del conflitto di interessi tra relazioni, illiceità e utilità: euristiche cognitive e punti ciechi”, realizzata nell’ambito del Sesto Piano d’Azione Nazionale per il governo aperto, promosso da Open Government Partnership Italia.

Lo studio – realizzato da Michele Crepaz, Massimo Di Rienzo, Valentina M. Donini, Josh Dornan e Andrea Ferrarini – mira a comprendere come i dipendenti pubblici percepiscono il conflitto di interessi. Attraverso un’indagine quali-quantitativa su un campione di circa 800 dipendenti pubblici, la ricerca analizza i meccanismi cognitivi, le cosiddette euristiche, che portano a sottovalutare o non riconoscere situazioni problematiche. Due le ipotesi al centro dell’indagine: se le persone tendano a riconoscere più facilmente il conflitto di interessi altrui rispetto al proprio, e se il conflitto risulti più visibile quando nasce da relazioni socialmente tipizzate, come il legame familiare, rispetto a relazioni più ambigue, come l’amicizia. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del genere nella capacità di riconoscimento e nei comportamenti conseguenti.

L’incontro ha visto, inoltre, gli interventi di Valentina Lostorto, Marco Macchia, Benedetto Ponti e Vittorio Scaffa, insieme agli autori della ricerca Michele Crepaz, Valentina M. Donini e Andrea Ferrarini.