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Contratti pubblici, alla SNA un confronto su competenze, responsabilità e innovazione

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Presentati i risultati dell’Osservatorio RUP 2026. Al centro del dibattito, la formazione e la cooperazione tra Stato, Regioni e Comuni.

Rafforzare le competenze dei Responsabili Unici del Progetto (RUP), promuovere la professionalizzazione e favorire la cooperazione tra Stato, Regioni e Comuni per una gestione più efficace dei contratti pubblici. Sono questi i temi al centro del convegno “Governare i contratti pubblici: competenze, responsabilità e innovazione”, ospitato il 27 ottobre a Roma dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

L’iniziativa,  promossa dalla SNA e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in collaborazione con ITACA, IFEL Fondazione ANCI, INVITALIA, ANAC, Consip SpA e la Rete degli Osservatori Regionali dei Contratti Pubblici, ha riunito rappresentanti delle istituzioni ed esperti del settore per approfondire le sfide legate alla gestione degli appalti pubblici, con particolare attenzione alla qualificazione delle competenze e alla collaborazione tra i diversi livelli di governo.

Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del Presidente della SNA, Gennaro Terracciano, di Alfredo Storto, Capo di Gabinetto del MIT, Manuela Rinaldi, Presidente ITACA e Assessore della Regione Lazio, Filippo Romano, Segretario Generale ANAC, e Pierciro Galeone, Direttore Generale della Fondazione IFEL-ANCI.

Nel suo intervento, il Presidente Terracciano ha richiamato il valore della cooperazione istituzionale e il ruolo della Scuola nella formazione e nell’accreditamento dei percorsi rilevanti per la qualificazione delle stazioni appaltanti, sottolineando l’importanza di condividere competenze ed esperienze e favorire il dialogo tra amministrazioni attraverso linguaggi comuni.

A seguire, l’intervento introduttivo di Attilio Pietro Spizzirri, Direttore della Direzione generale per gli Affari legali, Societari e i Contratti pubblici del MIT, e la presentazione dei risultati dell’Osservatorio RUP 2026, a cura di Giorgia Marinuzzi, Responsabile dell’Area Studi e Statistiche Territoriali della Fondazione IFEL.

L’indagine, realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Formazione Appalti (PNRR Academy), ha coinvolto 8.593 Responsabili Unici del Progetto, il numero più elevato registrato dall’Osservatorio, facendo emergere nuove esigenze di qualificazione professionale, soprattutto negli ambiti della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale, del BIM e del project management.

Il Rapporto offre un quadro delle principali sfide operative e dei fabbisogni formativi dei RUP, fornendo indicazioni utili a orientare i percorsi di formazione e rafforzare le competenze del personale impegnato nella gestione dei contratti pubblici.

Il confronto è proseguito con gli interventi di rappresentanti delle istituzioni ed esperti del settore.  Per la SNA, Valentina Lostorto, Coordinatrice del Dipartimento Regole e funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni, ha approfondito il ruolo della formazione e della collaborazione istituzionale nell’evoluzione del sistema degli appalti pubblici.

L’incontro, moderato da Giorgio Santilli, Direttore di DIAC – Diario Infrastrutture e Ambiente Costruito, si è concluso con l’intervento di Elena Griglio, Capo dell’Ufficio Legislativo del MIT, nell’ambito di un confronto che ha valorizzato anche l’impegno del Ministero nel sostenere la qualificazione delle stazioni appaltanti, attraverso iniziative formative e strumenti di supporto e orientamento per una gestione più efficace dei contratti pubblici.

Leggi il Rapporto Osservatorio RUP 2026 – Sfide e fabbisogni formativi