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Economia Circolare e Sviluppo Sostenibile: on line la pagina dedicata del Catalogo Sviluppo sostenibile e Covid 19

L’aumento del consumo di risorse non riproducibili, conseguente alla globalizzazione della crescita, ha accentuato l’interdipendenza tra il sistema economico e quello ambientale.

L’Economia Circolare (EC) consente di disancorare la pressione ambientale dalla crescita economica, favorendo un minore uso di risorse naturali per unità di prodotto e la riduzione dell'impatto ambientale delle attività economiche. Come viene approfondito all'interno della pagina di maggio 2021 del Catalogo Sviluppo sostenibile e Covid 19 della SNA, l'EC è centrale per lo sviluppo sostenibile, che richiede di coniugare la dimensione economica con quelle ambientale e sociale.

Per questo il principio “Circolarità e Disaccoppiamento” (insieme al principio ”Non Lasciare Nessuno Indietro”) deve ispirare l’attuazione dell’Agenda 2030 dell’ONU. Rescindere il legame tra consumo di risorse non riproducibili e sviluppo economico (resource decoupling) è alla base del nuovo Piano di azione europeo per l’Economia Circolare.

L’Italia ha seguito un approccio all’EC coerente con gli ingenti sforzi condotti a livello UE e vanta un posizionamento migliore della media europea quanto a “quota di riciclo complessiva”, “tasso di utilizzo circolare di materia” e “occupati nel settore dell'EC”. ll PNRR dell’Italia prevede interventi per promuovere ulteriormente l’EC, che costituisce una componente sempre più importante nelle politiche del governo volte ad assicurare la riconversione ecologica dell’economia.

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