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Armonizzazione dei sistemi contabili

Guida alla lettura del undefineddecreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 "Armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni e degli enti locali"

Il undefineddecreto legislativo 118/2011 sulla armonizzazione dei bilanci si articola in cinque distinti Titoli.

Il Titolo I relativo ai principi contabili generali ed applicati per le Regioni, le Province autonome e gli enti locali, e i loro enti e organismi strumentali (esclusi gli enti sanitari), definisce la struttura degli strumenti contabili al fine di assicurare l'unità economica del Paese. In particolare, per garantire la rilevazione unitaria dei fatti gestionali sotto i diversi profili finanziario, economico e patrimoniale, il decreto promuove il ricorso ad un sistema omogeneo di contabilità economico-patrimoniale. I principi contabili generali al cui rispetto sono tenuti le Regioni, gli enti locali e i loro enti strumentali sono sinteticamente enunciati nell’Allegato 1 al undefineddecreto che costituisce parte integrante del provvedimento. Altri principi contabili applicati (introdotti con il undefineddecreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126) riguardano la programmazione, la contabilità finanziaria, la contabilità economico-patrimoniale e il bilancio consolidato. Il piano dei conti integrato oltre a rappresentare uno strumento strategico per il consolidamento e il monitoraggio dei conti pubblici, garantisce altresì un migliore raccordo dei conti delle amministrazioni pubbliche con il Sistema europeo dei conti nazionali. La programmazione, la previsione e la rendicontazione contabile sono demandate al sistema di bilancio. Infine i comuni schemi di bilancio finanziari, economici e patrimoniali, consolidati, redatti con una metodologia unitaria di classificazione delle spese e delle entrate sono volti a sostenere la trasparenza e un raffronto semplificato dei dati di bilancio. Ulteriori disposizioni integrative e correttive rispetto alla disciplina di cui al undefinedd.lgs. 118/2011 sono state introdotte ad opera del undefinedd.lgs. 126/2014. Le disposizioni del Titolo I si applicano dal 2015 [1].

Il Titolo II del undefinedd.lgs. 118/2011 attiene ai principi contabili per il settore sanitario. Al fine di assicurare uniformità dei conti sanitari degli enti coinvolti nella gestione della spesa finanziata con le risorse destinate al servizio sanitario nazionale, le disposizioni in esame sono volte a consentire il confronto immediato fra le entrate e le uscite relative al finanziamento del servizio sanitario regionale e la verifica delle ulteriori risorse a disposizione delle Regioni.
Oltre ad indicazioni concernenti l’articolazione delle entrate e delle spese nella redazione dei bilanci, l’individuazione del centro di responsabilità deputato a salvaguardare il processo di armonizzazione dei sistemi contabili presso ogni Regione e ogni ente sanitario, il legislatore dispone l’accensione di conti intestati alla sanità al fine di promuovere maggiore trasparenza nella gestione dei flussi di cassa. Altre norme riguardano, inoltre, le scritture contabili - i libri contabili, il bilancio preventivo e il bilancio di esercizio (con indicazioni anche relative ai documenti che corredano i bilanci, ai tempi e alle modalità di adozione e di approvazione) - i criteri di valutazione e di destinazione di specifiche voci di bilancio, e il consolidamento dei bilanci delle Regioni in gestione sanitaria accentrata presso la Regione e degli enti sanitari. Le disposizioni del Titolo II si applicano dal 2012.

Il nuovo Titolo III, introdotto ad opera del undefinedd.lgs. 126/2014 disciplina l’ordinamento finanziario e contabile delle Regioni. È appena il caso di rilevare l’importanza della novella in questione, posto che la finanza regionale concorre con la finanza statale e locale al perseguimento degli obiettivi di convergenza e di stabilità derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea. A tal fine, ai principi contabili di cui al undefinedd.lgs. 118/2011 le Regioni si conformano e sono chiamate al rispetto dei relativi obblighi documentali tra cui il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) e la legge di stabilità regionale che contiene il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio di previsione. Il sistema di bilancio si articola nel bilancio di previsione finanziario, nel Documento tecnico di accompagnamento del bilancio e nel bilancio finanziario gestionale. Ulteriori scritture contabili sono il Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio per facilitare il confronto dei bilanci, il Rendiconto generale della Regione e quello degli enti strumentali e il bilancio consolidato del “Gruppo della Regione”. Le disposizioni del Titolo III si applicano dal 2015.

Il Titolo IV disciplina l'adeguamento delle disposizioni riguardanti la finanza regionale e locale e il Titolo V reca le disposizioni finali e transitorie, disciplinando, in particolare, la fase di sperimentazione e le disposizioni per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome. Le disposizioni dei Titoli IV e V si applicano dal 2015.

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