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Frontiers of Europe: A Transatlantic Problem?

Pur in presenza dei diversi tentativi dell’Unione Europea (più o meno riusciti) di accrescere la propria visibilità internazionale e il suo impatto sulla scena mondiale, non può essere trascurato il fatto che sino a oggi l’allargamento è stata la politica estera di maggior successo dell’UE.

La strategia dell’allargamento dell’UE è ancora rilevante oggi? La crisi economica ha reso il problema dell’allargamento più incerto e tortuoso?

A questi quesiti, il volume The Frontiers of Europe tenta di dare una risposta. In esso, esperti e decisori pubblici analizzano le prospettive dei confini dell’Unione Europea da un nuovo punto di vista, secondo cui le frontiere dell’Europa non sono analizzate come una semplice definizione di limiti geografici, ma soprattutto come una questione di valori e di credibilità internazionale dell’Unione Europea medesima.

Nel libro vengono analizzati le considerevoli differenze di interessi degli Stati Uniti d’America e della Russia di fronte a una strategia di ulteriore allargamento dell’Unione Europea, a cui nel medio periodo potrebbero aggiungersi, per esempio, la Turchia, gli Stati dei Balcani, e forse alcune ex repubbliche sovietiche del Caucaso. Si tratta di casi di allargamento di fronte ai quali la Russia potrebbe attivarsi con finalità di contrasto, determinando contraccolpi imprevedibili sulle relazioni UE-USA-Russia. The Frontiers of Europe analizza anche la dinamica interna degli Stati dell’Unione Europea di fronte a ulteriori processi di allargamento e la loro capacità di trattare, nel mutato scenario, questioni pressanti come il terrorismo, l’immigrazione, la criminalità, la sicurezza energetica, la democrazia e lo sviluppo economico.

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