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I principi degli interventi di rimozione degli squilibri economici e sociali

Il d. lgs. 88/2011 definisce i principi e i criteri per l’utilizzo delle risorse destinate alla rimozione degli squilibri economici e sociali.

In particolare, la leale collaborazione istituzionale, con il coinvolgimento del partenariato economico-sociale, è necessaria per l’individuazione delle priorità e l’attuazione degli interventi, l’utilizzazione delle risorse deve avvenire con il metodo della programmazione pluriennale, le risorse non possono essere sostitutive delle spese ordinarie dello Stato e degli enti decentrati nel rispetto del principio dell'addizionalità, la programmazione e l’attuazione degli interventi sono finalizzati ad assicurare qualità, tempestività ed effettivo conseguimento dei risultati.

Riferimento normativo

Art. 2 (comma 1)

Principi per l’individuazione delle priorità e per l’attuazione degli interventi

L’individuazione delle priorità e l’attuazione degli interventi devono essere guidate da una leale collaborazione istituzionale tra lo Stato, le Regioni e le autonomie locali e il coinvolgimento del partenariato economico-sociale. Tale individuazione deve tener conto delle specifiche realtà territoriali, con particolare riguardo alle condizioni socio-economiche, al deficit infrastrutturale e ai diritti della persona.

Principi per l’assegnazione delle risorse

L’assegnazione delle risorse è determinata secondo il metodo della programmazione pluriennale, tenendo conto delle priorità programmatiche individuate dall'Unione europea, nell'ambito di piani organici finanziati con risorse pluriennali, vincolate nella destinazione.
Gli obiettivi di sviluppo devono essere adeguati agli obiettivi di stabilità finanziaria.
Comunque l’85% delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione è destinato alle Regioni del Mezzogiorno e il restante 15% alle Regioni del Centro-Nord.
Principio di addizionalità dei fondi strutturali dell’Unione europea: le risorse assegnate per la rimozione degli squilibri economici e sociali vanno sommate e non possono pertanto sostituire le spese ordinarie del bilancio dello Stato e degli enti decentrati.

Principi per l’utilizzazione delle risorse

L’utilizzazione delle risorse presuppone la programmazione e l’attuazione degli interventi finalizzati ad assicurare la qualità, la tempestività, l’effettivo conseguimento dei risultati. A tal fine i finanziamenti sono condizionati a:

  • innovazioni istituzionali,
  • costruzione di un sistema di indicatori di risultato,
  • ricorso sistematico alla valutazione degli impatti,
  • previsione di riserve premiali e meccanismi sanzionatori (ove appropriato).


I finanziamenti devono rispettare i criteri di concentrazione territoriale e finanziaria.
Devono essere assicurate le necessarie attività di sorveglianza, monitoraggio e controllo delle iniziative.

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