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Meccanismi premiali

Il decreto legislativo, al fine di coinvolgere attivamente gli enti locali nella lotta all’evasione e all’elusione fiscale, riconosce alle Province una quota pari al 50% delle maggiori somme, relative ai tributi statali, riscosse a titolo definitivo. I tributi sui quali calcolare la quota del 50%, e le relative modalità di attribuzione, sono individuate con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza Stato-città e autonomie locali (art. 10).

Le Province hanno accesso alle banche dati e alle informazioni reddituali dei contribuenti residenti nel loro territorio, in modo da poter realizzare politiche efficaci di contrasto all’evasione fiscale. Le disposizioni dell’articolo 10 del d.lgs. 149/2011 possono favorire l’emersione delle basi imponibili, determinando maggiori entrate a livello centrale e locale, con una ricaduta positiva sui saldi di finanza pubblica.

Altro meccanismo premiale consiste nella possibilità che gli enti virtuosi che abbiano rispettato il patto di stabilità interno possano, nell’anno successivo a quello di riferimento, ridurre l’obiettivo del patto stesso per un importo determinato con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica.

La virtuosità dell’ente è determinata attraverso la valutazione della posizione di ciascun ente rispetto a un insieme di indicatori economico-strutturali (art. 8).

L’articolo 9, comma 2 del d.lgs. 149/2011 stabilisce che l’Osservatorio dei contratti pubblici, con riferimento al settore sanitario, elabori prezzi di riferimento sulla base di un elenco di beni e servizi significativi in termini di impatto di spesa per il settore sanitario, elenco elaborato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Viene prevista l’erogazione di una quota premiale a partire dal 2012 per le regioni che abbiano istituito una Centrale regionale degli acquisti, che effettui gare per beni e servizi di importo superiore ad un valore da stabilirsi con decreto interministeriale.

Quanto versato dagli enti inadempienti in relazione al patto di stabilità interno, ai sensi dell’articolo 7, viene interamente ridistribuito agli enti locali risultati virtuosi.

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