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Principi e criteri direttivi in relazione agli interventi speciali in favore di determinate Regioni e enti locali in merito alla destinazione di risorse aggiuntive (art. 16, 22)

I decreti attuativi relativi alla destinazione di risorse aggiuntive per interventi speciali dovranno:

  1. disciplinare le modalità per cui tali interventi saranno finanziati con contributi speciali del bilancio dello Stato, con finanziamenti dell’Unione Europea e con cofinanziamenti nazionali secondo il metodo della programmazione pluriennale. I finanziamenti comunitari non potranno avere valenza sostitutiva dei contributi speciali dello Stato;
  2. prevedere la confluenza dei contributi statali speciali in appositi fondi destinati agli enti locali e alle Regioni, fermo restando il loro vincolo finalistico;
  3. considerare le specifiche realtà territoriali, con particolare riguardo alla realtà socio-economico, al deficit infrastrutturale [17], ai diritti della persona, alla collocazione geografica, alla prossimità al confine con Stati esteri o con Regioni a statuto speciale, alla qualifica di territorio montano o di isola minore, nonché all'esigenza di tutela del patrimonio storico e artistico;
  4. individuare gli interventi diretti a promuovere lo sviluppo economico, la coesione delle aree sottoutilizzate e la solidarietà sociale, nonché a rimuovere gli squilibri economico-sociali e a favorire l’esercizio effettivo dei diritti della persona. In particolare, gli interventi nelle aree sottoutilizzate dovranno essere attuati per mezzo di interventi speciali organizzati in piani organici finanziati con risorse pluriennali vincolate nella destinazione. Gli obiettivi e i criteri annuali dovranno essere oggetto di intesa in sede di Conferenza unificata e saranno disciplinati con i provvedimenti annuali che definiranno la manovra finanziaria e che determineranno l’ammontare delle risorse.

 

 

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