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Riduzione dei trasferimenti erariali

La riforma del federalismo fiscale municipale prevede la riduzione dei trasferimenti erariali già previsti in precedenza a favore dei Comuni a fronte delle maggiori entrate derivanti dalla devoluzione ai Comuni di compartecipazioni ai gettiti di alcuni tributi statali gravanti sugli immobili nonché dalla compartecipazione all'IVA, delle nuove entrate derivanti dai gettiti di tributi devoluti ai Comuni, del maggior gettito ICI (sostituita nel 2012 dall'IMU) risultante dall'allargamento della base imponibile decretato dal d. l. 201/2011, al netto dal 2012 del gettito dell’addizionale sull'energia elettrica.

In particolare, i trasferimenti ridotti si riferiscono ai fondi erogati dal solo Ministro dell’interno e caratterizzati da criteri di generalità e continuità (tipo “A”: permanenti e generali) anche se non tutti destinati alla totalità degli enti (tipo “B”: permanenti ma non destinati alla totalità degli enti), escludendo quindi i fondi erogati ai Comuni da Ministeri diversi e dalle Regioni, nonché quelli inequivocabilmente riconducibili alla nozione di “contributi speciali” (tipo “C).

Riferimento normativo

Art. 2 (comma 8) del d. lgs. 23/2011, Decreto del Ministero dell'Interno 21 giugno 2011, Art. 13 (comma 13) del d. l. 201/2011

Decorrenza

2011

Novità per i Comuni

Riduzione dei trasferimenti erariale in misura corrispondente al gettito che confluisce nel Fondo sperimentale di riequilibrio, al gettito devoluto ai Comuni, al gettito derivante dalla compartecipazione IVA, e dal maggior gettito ICI (divenuta IMU nel 2012) risultante dall’allargamento della base imponibile con la tassazione dei fabbricati rurali a decorrere dal 2011 e dell’abitazione principale e delle sue pertinenze dal 2012, al netto del gettito dell’addizionale sull’energia elettrica (dal 2012)

Modalità attuative

I trasferimenti erariali dovuti ai comuni appartenenti alle RSO per l’anno 2011, sono ridotti nella misura complessiva di euro 11.264.914.591,29, in corrispondenza del totale delle entrate da federalismo fiscale municipale, per compartecipazione I.V.A. e per Fondo sperimentale di riequilibrio.
Ai fini della predetta riduzione, si terrà conto dell’avvenuta anticipazione, ai comuni, delle somme corrisposte a titolo di acconto di una somma pari ai pagamenti effettuati nel primo trimestre 2010.
I trasferimenti erariali dei comuni appartenenti alle regioni a statuto ordinario non fiscalizzati, d’importi complessivi pari a euro 610.568.756,46, continuano, invece, ad essere assegnati come spettanza ed erogati alle scadenze previste dal Decreto del Ministero dell’Interno 21 febbraio 2002.

 

 

  • Meccanismo di attuazione della riduzione dei trasferimenti erariali previsto prima della legge di stabilità 2013
    Meccanismo di attuazione della riduzione dei trasferimenti erariali previsto prima della legge di stabilità 2013

In seguito all’entrata in vigore della legge di stabilità 2013 che ha decretato la sospensione per gli anni 2013 e 2014 della devoluzione del gettito di imposte erariali immobiliari in favore dei Comuni nonché della compartecipazione comunale al gettito dell’IVA e quindi la soppressione con la l. 147/2013 dei commi attinenti, è contestualmente cancellato il comma 8 dell’art. 2 del d. lgs. 23/2011 relativo alla riduzione dei trasferimenti erariali.

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