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Potenziamento degli strumenti di lotta all'evasione fiscale

La riforma prevede l’attribuzione di ulteriori risorse ai Comuni e il potenziamento di importanti strumenti di lotta all’evasione fiscale disponibili a livello municipale.

In primo luogo, viene assegnato ai Comuni il maggior gettito derivante dall’accatastamento degli immobili finora non dichiarati in catasto (le cosiddette “case fantasma”).

Inoltre viene innalzato dal 33 al 50% il gettito che confluisce nelle casse del Comune in seguito al suo intervento di accertamento fiscale, in via provvisoria per gli accertamenti fiscali non definitivi.

Ai Comuni è assicurato l’accesso diretto ai dati dell’anagrafe tributaria relativi agli immobili, alle utenze, alle attività economiche, ai residenti anagrafici.

Infine è garantita ai Comuni una quota del 75% (e non più del 50%) delle sanzioni amministrative (quadruplicate con la riforma) per la mancata regolarizzazione entro il 31 marzo 2011 degli “immobili fantasma” presenti nel loro territorio.

a. Attribuzione del gettito da accatastamento degli immobili finora non dichiarati in catasto

Riferimento normativo

Art. 2 (comma 10)

Decorrenza

2011

Novità per i Comuni

Attribuzione del 100% del gettito da accatastamento degli immobili finora non dichiarati in catasto.

 

 

  • Meccanismo di attribuzione del gettito derivante da accatastamento degli immobili finora non accatastati
    Meccanismo di attribuzione del gettito derivante da accatastamento degli immobili finora non accatastati

b. Attribuzione del gettito dovuto all’intervento del Comune di accertamento

Riferimento normativo

Art. 2 (comma 10)

Decorrenza

2011

Novità per i Comuni

Attribuzione provvisoria – in relazione alle somme riscosse a titolo non definitivo - del 50% del maggior gettito ottenuto a seguito dell’intervento del Comune nell’attività di accertamento riconosciutagli. Tale quota è stata elevata al 100% per gli anni 2012, 2013 e 2014 in base alla l. 14 settembre 2011, n. 148.

Modalità di recupero delle somme attribuite ai Comuni in via provvisoria

Il D.M. 15 luglio 2011 stabilisce le modalità di recupero delle somme attribuite ai Comuni in via provvisoria e rimborsate ai contribuenti a qualunque titolo.

 

 

  • Meccanismo di attuazione dell’attribuzione provvisoria del gettito dovuto all’intervento di accertamento del Comune
    Meccanismo di attuazione dell’attribuzione provvisoria del gettito dovuto all’intervento di accertamento del Comune

c. Promozione del sistema informativo comunale della fiscalità

Riferimento normativo

Art. 2 (comma 10, 11)

I singoli Comuni hanno accesso, secondo le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, d’intesa con la Conferenza Stato - città ed autonomie locali, ai dati contenuti nell’anagrafe tributaria relativi:

  • ai contratti di locazione nonché ad ogni altra informazione riguardante il possesso o la detenzione degli immobili ubicati nel proprio territorio;
  • alla somministrazione di energia elettrica, di servizi idrici e del gas relativi agli immobili ubicati nel proprio territorio;
  • ai soggetti che hanno domicilio fiscale nel proprio territorio;
  • ai soggetti che esercitano nel proprio territorio un’attività di lavoro autonomo o di impresa.

I Comuni hanno accesso a qualsiasi altra banca dati pubblica, limitatamente ad immobili presenti o a soggetti aventi domicilio fiscale nel Comune, che possa essere rilevante per il controllo dell’evasione erariale o dei tributi locali.
Il sistema informativo della fiscalità è integrato, d’intesa con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), con i dati relativi alla fiscalità locale e assicura l’interscambio dei dati relativi all’effettivo utilizzo degli immobili, con particolare riferimento alle risultanze catastali, alle dichiarazioni presentate dai contribuenti, ai contratti di locazione ed ai contratti di somministrazione di energia elettrica, di servizi idrici e del gas.

d. Inasprimento delle sanzioni

Riferimento normativo

Art. 2 (comma 12)

Dal 1° maggio 2011 le sanzioni amministrative previste per l’inadempimento degli obblighi di dichiarazione agli uffici dell’Agenzia del territorio degli immobili e delle variazioni di consistenza o di destinazione sono quadruplicate. Dalla stessa data, il 75% dell’importo delle sanzioni è devoluto al Comune ove è ubicato l’immobile interessato.

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