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Revisione dell'imposta di scopo

Per promuovere e rafforzare il finanziamento, anche parziale, delle spese per la realizzazione di opere pubbliche appositamente individuate dai Comuni, la riforma della fiscalità municipale prevede la revisione dell’imposta di scopo. Le linee guida riguardano l’ampliamento delle opere pubbliche per cui può essere applicata l’imposta, l’aumento da 5 a 10 anni della durata massima dell’applicazione dell’imposta, e la possibilità che il gettito dell’imposta finanzi l’intero ammontare della spesa dell’opera pubblica da realizzare.

Riferimento normativo

Art. 6

Decorrenza

2011

Novità per i Comuni

Revisione dell’imposta di scopo

Meccanismo attuativo

  • individuazione di ulteriori opere pubbliche;
  • aumento fino a 10 anni, della durata massima di applicazione dell’imposta;
  • possibilità che il gettito dell’imposta finanzi l’intero ammontare della spesa dell’opera pubblica da realizzare.

Modalità attuative

Le modalità attuative sono fissate con regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica, d’intesa con la Conferenza Stato - città e autonomie locali, entro il 31 ottobre 2011.

Restituzione delle somme

Resta l’obbligo di restituzione delle somme nel caso di mancato inizio dell’opera entro 2 anni dalla data prevista dal progetto esecutivo.

Norme di applicazione

In base al d. l. 16/2012, l’imposta di scopo si applica con riferimento alla base imponibile e alla disciplina vigente per l’imposta municipale propria.

 

 

  • Meccanismo di attuazione della revisione dell’imposta di scopo
    Meccanismo di attuazione della revisione dell’imposta di scopo
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