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Principi contabili generali e applicati per il settore sanitario

I principi contabili, generali e applicati, per il settore sanitario sono disciplinati al Titolo II del undefinedd.lgs. 118/2011.

I soggetti interessati dalle disposizioni di questi articoli che si applicano dal 2012, sono:

  1. le Regioni per la parte del bilancio regionale che riguarda i flussi relativi al servizio sanitario, rilevata attraverso scritture di contabilità finanziaria;
  2. le Regioni che adottano una gestione diretta accentrata presso la Regione stessa, rilevata attraverso scritture di contabilità economico-patrimoniale;
  3. le Regioni, per il consolidamento dei conti degli enti sanitari;
  4. gli enti sanitari (aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, anche se trasformati in fondazioni, aziende ospedaliere universitarie integrate con il Servizio sanitario nazionale);
  5. gli istituti zooprofilattici.

Le disposizioni sono finalizzate ad assicurare uniformità dei conti sanitari delle Regioni e degli enti sanitari per garantire trasparenza attraverso il confronto immediato fra le entrate e le spese del comparto e la verifica delle ulteriori risorse a disposizione delle Regioni per il finanziamento del servizio sanitario.

In particolare, per quanto concerne le modalità di redazione dei bilancio, il decreto illustra l’articolazione in capitoli delle entrate e delle uscite – in cui figurano distinti i flussi correnti, aggiuntivi, relativi al disavanzo pregresso e relativi agli investimenti.

Al fine di promuovere la trasparenza nei flussi di cassa sono accesi dei conti di tesoreria unica intestati alle singole Regioni in cui confluiscono le risorse destinate al finanziamento del fabbisogno sanitario regionale standard alle singole Regioni dai quali si effettuano le erogazioni mensili, e dei conti intestati alla sanità presso i tesorieri delle Regioni in cui confluiscono le ulteriori risorse.

Nelle Regioni con gestione sanitaria accentrata, un ruolo di rilievo nel processo di armonizzazione della contabilità sanitaria economico-patrimoniale è attribuito al responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione che elabora e adotta il bilancio di esercizio, è tenuto alla coerente compilazione dei modelli ministeriali e alla redazione del bilancio sanitario consolidato. Tali Regioni devono inoltre assolvere ad altri obblighirelativi ai libri contabili, alle modalità di redazione del bilancio preventivo economico annuale e del bilancio di esercizio (gli schemi di bilancio sono presenti nell’Allegato 2) e ai termini di approvazione del bilancio di esercizio da parte della Giunta regionale.

Inoltre la disciplina indica alcuni principi contabili a cui devono attenersi gli enti coinvolti nella gestione della spesa finanziata da risorse destinate al Servizio nazionale nei criteri valutativie la destinazione del risultato di esercizio degli enti del SSN.

Ulteriori norme in linea con la disciplina applicata alle Regioni in gestione sanitaria accentrata regolano gli obblighi e i principi contabili per gli enti sanitari e gli istituti zooprofilattici.
Le Regioni che non hanno optato per la gestione sanitaria accentrata possono effettuare solo operazioni di trasferimento dell’intero finanziamento previsto nell’esercizio di riferimento agli enti del servizio sanitario regionale.

Infine, le modalità di consolidamento del bilancio del Servizio sanitario regionale sono definite in particolare per quanto concerne il bilancio preventivo economico annuale consolidato, il bilancio d’esercizio consolidato, l’area di consolidamento, il patrimonio netto consolidato e i termini di approvazione dei bilanci da parte della Giunta regionale.

Scadenze contabili annuali per le Regioni a gestione sanitaria accentrata presso la Regione

Scadenze contabili annuali per le Regioni a gestione sanitaria accentrata presso la Regione

Riferimento normativo

Art. 19-35, art. 80 (comma 1)

Finalità del provvedimento

I principi contabili e applicati per il settore sanitario sono definiti al fine di tutelare l’unità economica del Paese.
In particolare, le disposizioni del Titolo II del undefinedd.lgs. 118/2011 sono volte a garantire che gli enti coinvolti nella gestione della spesa finanziata con le risorse destinate al Servizio sanitario nazionale concorrano al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica sulla base di principi di armonizzazione dei sistemi contabili e dei bilanci.

Soggetti interessati

Gli enti destinatari delle disposizioni del Titolo II del undefinedd.lgs. 118/2011 sono:

  • le Regioni, per la parte del bilancio regionale che riguarda il finanziamento e la spesa del relativo servizio sanitario, rilevata attraverso scritture di contabilità finanziaria;
  • le Regioni:
    1. per la parte del finanziamento del servizio sanitario, regionale direttamente gestito, rilevata attraverso scritture di contabilità economico-patrimoniale, qualora le singole Regioni esercitino la scelta di gestire direttamente presso la Regione una quota del finanziamento del proprio servizio sanitario (gestione sanitaria accentrata presso la Regione);
    2. per il consolidamento dei conti degli enti sanitari e, se presenti, della gestione sanitaria accentrata presso la Regione;
  • gli enti sanitari (aziende sanitarie locali, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici, anche se trasformati in fondazioni, aziende ospedaliere universitarie integrate con il Servizio sanitario nazionale);
  • gli istituti zooprofilattici.

 

Modalità omogenee di redazione e di consolidamento dei bilanci

Il undefinedd.lgs. 118/2011 disciplina le modalità di redazione e di consolidamento dei bilanci da parte degli enti coinvolti nella gestione della spesa finanziata da risorse destinate al Servizio sanitario nazionale.

Trasparenza dei conti sanitari: nell'ambito del bilancio regionale, le Regioni garantiscono una esatta perimetrazione delle entrate e delle uscite relative al finanziamento del proprio servizio sanitario regionale, al fine di consentire:

  • il confronto immediato fra le entrate e le spese sanitarie iscritte nel bilancio regionale e le risorse indicate negli atti di determinazione del fabbisogno sanitario regionale standard e di individuazione delle fonti di finanziamento,
  • la verifica delle ulteriori risorse rese disponibili dalle Regioni per il finanziamento del servizio sanitario regionale per l’esercizio in corso.

 

Articolazione in capitoli delle ENTRATE:

  • finanziamento sanitario ordinario corrente - derivante dalle fonti di finanziamento definite nell’atto di determinazione del fabbisogno sanitario regionale standard e di individuazione delle fonti di finanziamento procurate dalla stessa Regione, (compresa la mobilità attiva programmata per l’esercizio);
  • finanziamento sanitario aggiuntivo corrente - definito dagli eventuali atti regionali di incremento di aliquote fiscali per il finanziamento della sanità regionale, degli automatismi fiscali intervenuti in base alla legislazione vigente per la copertura dei disavanzi sanitari, da altri atti di finanziamento regionale aggiuntivo (compresi quelli di erogazione dei livelli di assistenza superiori rispetto ai LEA, da pay back e da iscrizione volontaria al Servizio sanitario nazionale);
  • finanziamento regionale del disavanzo sanitario pregresso;
  • finanziamento per investimenti in ambito sanitario (con evidenza separata degli interventi per l’edilizia sanitaria).

 

Articolazione in capitoli della SPESA:

  • spesa sanitaria corrente per il finanziamento dei LEA (compresa la mobilità passiva programmata per l’esercizio e il pay back);
  • spesa sanitaria aggiuntiva per il finanziamento di livelli di assistenza sanitaria superiori ai LEA;
  • spesa sanitaria per il finanziamento del disavanzo sanitario pregresso;
  • spesa per investimenti in ambito sanitario (con evidenza separata degli interventi per l’edilizia sanitaria).

Effettività al finanziamento dei livelli di assistenza sanitaria: le Regioni:

  • accertano e impegnano nel corso dell’esercizio l’intero importo corrispondente al finanziamento sanitario corrente (compresi la quota premiale per gli adempimenti regionali, le quote di finanziamento sanitario vincolate o finalizzate) [18];
  • accertano e impegnano nel corso dell’esercizio l’intero importo corrispondente al finanziamento regionale del disavanzo sanitario pregresso.

Gettiti derivanti dalle manovre fiscali regionali e destinati al finanziamento del servizio sanitario regionale: tali gettiti sono iscritti nel bilancio regionale nell’esercizio di competenza dei tributi in base alle disposizioni dell’art. 20, comma 2-ter del undefinedd.lgs. 118/2011.

Effettività al finanziamento degli investimenti in edilizia sanitaria: le Regioni:

  • accertano e impegnano nel corso dell’esercizio per la parte in conto capitale riferita all'edilizia, l’importo indicato nel decreto di ammissione al finanziamento [19].

Accensione di conti di tesoreria intestati alla sanità:
per garantire trasparenza e confrontabilità dei flussi di cassa relativi al finanziamento del fabbisogno sanitario regionale standard:

  • le risorse destinate al finanziamento del fabbisogno sanitario regionale standard che affluiscono nei conti della tesoreria unica intestati alle singole Regioni e a titolo di trasferimento dal Bilancio dello Stato e di anticipazione mensile di tesoreria sono versate in conti di tesoreria unica appositamente istituiti per il finanziamento del servizio sanitario nazionale;
  • le ulteriori risorse destinate al finanziamento del Servizio sanitario nazionale derivanti dal gettito fiscale, sono versate mensilmente in appositi conti correnti intestati alla sanità presso i tesorieri delle Regioni.

Responsabilità nel caso di gestione sanitaria accentrata presso la Regione

Le Regioni in gestione sanitaria accentrata presso la Regione individuano nella propria struttura organizzativa uno specifico centro di responsabilità deputato all’implementazione ed alla tenuta di una contabilità di tipo economico-patrimoniale atta a rilevare, in maniera sistematica e continuativa, i rapporti economici, patrimoniali e finanziari intercorrenti fra la singola Regione e lo Stato, le altre Regioni, le aziende sanitarie, gli altri enti pubblici ed i terzi vari, inerenti le operazioni finanziate con risorse destinate ai rispettivi servizi sanitari regionali.
Il responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione registra i fatti gestionali nel libro giornale e li imputa ai conti relativi a singole categorie di valori omogenei, provvedendo alla rilevazione dei costi, dei ricavi e delle variazioni negli elementi attivi e passivi del patrimonio, in modo da dare rappresentazione nel bilancio di esercizio.
Le Regioni individuano il responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione che è tenuto:

  • all’elaborazione e all’adozione del bilancio di esercizio della gestione sanitaria accentrata presso la Regione;
  • alla coerente compilazione, con il bilancio di esercizio della gestione sanitaria accentrata presso la Regione, dei modelli ministeriali conto economico (CE) e stato patrimoniale (SP);
  • alla redazione del bilancio sanitario consolidato mediante il consolidamento dei conti della gestione accentrata stessa e dei conti degli enti del servizio sanitario regionale. In sede di consolidamento, il responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione garantisce la coerenza del bilancio sanitario consolidato con le risultanze dei modelli ministeriali conto economico (CE) e stato patrimoniale (SP). In sede di consolidamento, il responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione ed il responsabile della predisposizione del bilancio regionale, assicurano l’integrale raccordo e riconciliazione tra le poste iscritte e contabilizzate in termini di contabilità economico-patrimoniale e quelle iscritte in termini di contabilità finanziaria. Tale riconciliazione è obbligatoriamente riportata nella nota integrativa al bilancio consolidato del Servizio sanitario regionale.

Le Regioni individuano un responsabile regionale che certifichi, con riferimento alla gestione sanitaria accertata presso la Regione:

  1. in sede di rendicontazione trimestrale, la regolare tenuta dei libri contabili e della contabilità, la riconciliazione dei dati della gestione accentrata con le risultanze del bilancio finanziario, la riconciliazione dei dati di cassa, la coerenza dei dati inseriti nei modelli ministeriali di rilevazione dei conti con le risultanze della contabilità;
  2. in sede di rendicontazione annuale, quanto indicato nella rendicontazione trimestrale, e la corrispondenza del bilancio alle risultanze della contabilità.

Responsabilità nel caso di gestione sanitaria non accentrata presso la Regione

Le Regioni che non optano per la gestione sanitaria accentrata:

  • ne danno preventivamente comunicazione ai Ministri dell’economia e delle finanze e della salute;
  • trattano presso le Regioni le sole operazioni di consolidamento dei conti sanitari degli enti del servizio sanitario regionale, come disciplinato per le Regioni a gestione sanitaria accentrata. A tal fine è comunque formalmente individuato un responsabile presso la Regione, al quale si applicano le disposizioni relative al bilancio consolidato del Servizio sanitario regionale;
  • non possono effettuare, a valere sui capitoli di spesa del servizio sanitario regionale, operazioni di gestione diverse dal mero trasferimento delle somme agli enti del servizio sanitario regionale. A tal fine le Regioni destinano in ciascun esercizio agli enti del servizio sanitario regionale l’intero importo del finanziamento previsto nell'esercizio di riferimento.

 

Libri obbligatori della gestione sanitaria accentrata presso la Regione

Nelle Regioni con gestione sanitaria accentrata presso la Regione, i libri contabili obbligatori della gestione sanitaria accentrata sono:

  • il libro giornale che registra indistintamente, in ordine cronologico, tutti i fatti di gestione che abbiano rilievo sui risultati di esercizio;
  • il libro degli inventari che contiene l’indicazione e la valutazione di tutte le attività e le passività relative alla gestione sanitaria accentrata presso la Regione [20].

 

Bilancio preventivo economico annuale

Per le Regioni in gestione sanitaria accentrata presso la Regione e per gli enti sanitari locali: le Regioni in gestione sanitaria accentrata presso la Regione e le aziende sanitarie locali predispongono un bilancio preventivo economico annuale, in coerenza con la programmazione sanitaria e con la programmazione economico-finanziaria della Regione.
Il bilancio preventivo economico annuale include un conto economico preventivo e un piano dei flussi di cassa prospettici, redatti secondo gli schemi di conto economico e di rendiconto finanziario del bilancio d’esercizio per gli enti sanitari disciplinato dal undefinedd.lgs. 118/2011. Al conto economico preventivo è allegato il conto economico dettagliato, secondo lo schema ministeriale CE.
Il bilancio preventivo economico annuale è corredato da:

  • una nota illustrativa, che esplicita i criteri impiegati nell'elaborazione del bilancio preventivo economico annuale;
  • il piano degli investimenti, che definisce gli investimenti da effettuare nel triennio e le relative modalità di finanziamento;
  • una relazione, redatta dal direttore generale per gli enti sanitari locali e dal responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione per le Regioni che hanno optato per tale tipo di gestione, che evidenzia i collegamenti con gli altri atti di programmazione aziendali e regionali;
  • la relazione del collegio sindacale.

Per gli istituti zooprofilattici: gli istituti zooprofilattici predispongono un bilancio preventivo economico annuale. Tale bilancio è corredato da:

  • una nota illustrativa, che esplicita i criteri impiegati nell'elaborazione del bilancio preventivo;
  • un piano degli investimenti, che definisce gli investimenti da effettuare nel triennio e le relative modalità di finanziamento;
  • la relazione del collegio dei revisori.

Con delibera del direttore generale, il bilancio preventivo economico annuale corredato è sottoposto al Consiglio di amministrazione dell’ente per l’approvazione.

Bilancio di esercizio e schemi di bilancio degli enti del SSN

Il bilancio d’esercizio è redatto con riferimento all’anno solare.
Il bilancio d’esercizio si compone di:

  • stato patrimoniale;
  • conto economico;
  • rendiconto finanziario;
  • nota integrativa. Per le Regioni in gestione sanitaria accentrata presso la Regione e gli enti sanitari locali, tale nota deve contenere anche i modelli CE ed SP per l’esercizio di chiusura e per l’esercizio precedente.

Il bilancio d’esercizio è corredato da:

  • una relazione sulla gestione sottoscritta dal direttore generale per gli enti sanitari regionali e per gli istituti profilattici e dal responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione per le Regioni che hanno optato per tale tipo di gestione sanitaria. Per le Regioni in gestione sanitaria accentrata presso la Regione e gli enti sanitari locali, tale relazione deve contenere anche:
    1. il modello di rilevazione LA per l’esercizio in chiusura e per l’esercizio precedente;
    2. un’analisi dei costi sostenuti per l’erogazione dei servizi sanitari, distinti per ciascun livello essenziale di assistenza.

Per gli istituti zooprofilattici, il bilancio di esercizio viene sottoposto al Consiglio di amministrazione dell’ente per l’approvazione.
Le Regioni in gestione sanitaria accentrata presso la Regione e gli enti sanitari locali redigono il bilancio di esercizio secondo gli schemi dell’Allegato 2 al undefinedd.lgs. 118/2011 per conferire struttura uniforme del bilancio preventivo economico annuale e del bilancio di esercizio e omogeneità ai valori inseriti nelle singole voci.
Gli istituti profilattici adottano gli stessi schemi adattando la nota integrativa e la relazione sulla gestione alle specificità del proprio ambito operativo.

Piano dei conti

Ciascuna voce del piano dei conti delle Regioni in gestione sanitaria accentrata presso la Regione e degli enti sanitari locali deve essere univocamente riconducibile ad una sola voce dei modelli ministeriali di rilevazione SP e CE. Ciascuna voce può essere ulteriormente suddivisa in sottovoci secondo le esigente informative del singolo ente.

Principi contabili specifici del settore sanitario

Il undefinedd.lgs. 118/2011 detta i principi contabili cui devono attenersi gli enti coinvolti nella gestione della spesa finanziata da risorse destinate al Servizio sanitario nazionale per l’attuazione delle disposizioni contenute nel decreto stesso.
Per le Regioni in gestione sanitaria accentrata presso la Regione e gli enti sanitari locali sono definiti criteri valutativi:

  • le rimanenze di beni fungibili sono calcolate con il metodo della media ponderata;
  • l’ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali acquistati utilizzando contributi in conto esercizio, a partire dal 2016 si effettua nell'esercizio di acquisizione e per il periodo 2012-2015 si effettua applicando le aliquote indicate in base alla undefinedlegge 228/2012;
  • i contributi in conto capitale da Regione, dallo Stato e da altri enti pubblici, i lasciti e le donazioni vincolati all'acquisto di immobilizzazioni, i conferimenti, i lasciti e le donazioni di immobilizzazioni da parte dello Stato, della Regione, di altri soggetti pubblici o privati sono rilevati sulla base del provvedimento di assegnazione [21];
  • i contributi per ripiano perdite sono rilevati in un'apposita voce del patrimonio netto sulla base del provvedimento regionale di assegnazione [22];
  • le quote di contributi di parte corrente finanziati con somme relative al fabbisogno sanitario regionale standard, vincolate ai sensi della normativa nazionale vigente e non utilizzate nel corso dell'esercizio, sono accantonate nel medesimo esercizio in un apposito fondo spese per essere rese disponibili negli esercizi successivi di effettivo utilizzo;
  • le plusvalenze, le minusvalenze, le donazioni che non consistano in immobilizzazioni, né siano vincolate all'acquisto di immobilizzazioni, e le sopravvenienze e le insussistenze, sono iscritte fra i proventi e gli oneri straordinari;
  • lo stato dei rischi aziendali è valutato dalla Regione, che verifica l'adeguatezza degli accantonamenti ai fondi rischi e oneri iscritti nei bilanci di esercizio degli enti. Il collegio sindacale di tali enti attesta l'avvenuto rispetto degli adempimenti necessari per procedere all'iscrizione dei fondi rischi ed oneri ed al relativo utilizzo;
  • le somme di parte corrente assegnate alle Regioni, a titolo di finanziamento ordinario del Servizio sanitario nazionale, tramite atto formale di individuazione del fabbisogno sanitario regionale standard e delle relative fonti di finanziamento, sono iscritte, nel caso di gestione sanitaria accentrata presso la Regione, dal responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione nella propria contabilità generale, come credito e contestualmente come passività per finanziamenti da allocare [23];
  • ove sussista la gestione sanitaria accentrata, per la parte di finanziamento assegnata dalla Regione agli enti sanitari locali, mensilmente il responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione storna la passività per finanziamenti da allocare in ragione di un dodicesimo dell'intero importo, iscrivendo parimenti debiti verso le singole aziende in dodicesimi. Gli enti sanitari locali contestualmente rilevano un credito verso la Regione e un ricavo sempre in ragione di un dodicesimo. Per la parte di finanziamento assegnata alle Regioni in gestione sanitaria accentrata, limitatamente alla quota riferita alla spesa sanitaria direttamente gestita, dal momento dell'assegnazione il responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione storna la passività per finanziamenti da allocare, iscrivendo proventi in ragione di un dodicesimo per ogni mese [24];
  • le altre entrate regionali per l'assistenza sanitaria e la loro assegnazione alle aziende sanitarie sono iscritte dal responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione nella propria contabilità generale, come credito e contestualmente come passività per finanziamenti da allocare ove sussista la gestione sanitaria accentrata [25].

Per le Regioni o le Province autonome non in gestione sanitaria accentrata, le disposizioni previste per le Regioni a gestione sanitaria accentrata relative ai finanziamenti di parte corrente assegnate a titolo di finanziamento ordinario del Servizio sanitario nazionale, al finanziamento assegnato dalla Regione agli enti sanitari locali e alle altre entrate regionali per l’assistenza sanitaria da assegnare alle aziende sanitarie, si applicano ai singoli enti sanitari locali per quanto di loro competenza, sulla base delle assegnazioni del finanziamento del servizio sanitario regionale effettuate dalla Regione in loro favore a seguito di atto formale di individuazione del fabbisogno sanitario regionale standard e delle relative fonti di finanziamento [26].

Destinazione del risultato d’esercizio degli enti del SSN

L’eventuale risultato positivo di esercizio delle Regioni con gestione sanitaria accentrata, degli enti sanitari locali e degli istituti zooprofilattici, è portato a ripiano delle eventuali perdite di esercizi precedenti.
L’eventuale eccedenza è accantonata a riserva o, per le Regioni a gestione sanitaria accentrata e per gli enti sanitari locali è reso disponibile per il ripiano delle perdite del servizio sanitario regionale.

Adozione del bilancio d’esercizio

Termini:

  • le Regioni a gestione sanitaria accentrata adottano il bilancio d’esercizio del responsabile della gestione accentrata presso la Regione entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento;
  • gli enti sanitari locali adottano il bilancio d’esercizio del direttore generale entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento;
  • gli istituti zooprofilattici trasmettono il bilancio di esercizio, corredato dalla relazione del collegio dei revisori, al Ministero della salute entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Il bilancio di esercizio è corredato dalla relazione del collegio sindacale.
Gli enti sanitari locali provvedono inoltre a trasmettere al responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione il bilancio di esercizio e la relazione del collegio sindacale ai fini della predisposizione delle necessarie operazioni di consolidamento.

Modalità di consolidamento del bilancio del Servizio Sanitario Regionale

La gestione sanitaria accentrata presso la Regione predispone e sottopone all’approvazione della Giunta regionale [27]:

  • il bilancio preventivo economico annuale consolidato del Servizio Sanitario regionale. Tale bilancio si compone ed è corredato dagli stessi documenti che compongono e corredano il bilancio preventivo economico dei singoli enti, e la relazione del direttore generale è sostituita da una relazione del responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione. Anche la struttura e il contenuto sono quelli prescritti per il bilancio preventivo economico annuale dei singoli enti, salvi gli adeguamenti necessari;
  • il bilancio d’esercizio consolidato del Servizio Sanitario regionale. Tale bilancio consolidato si compone ed è corredato dagli stessi documenti che compongono e corredano il bilancio d’esercizio dei singoli enti, e la relazione del direttore generale è sostituita da una relazione del responsabile della gestione sanitaria accentrata. Anche la struttura e il contenuto sono quelli prescritti per il bilancio d’esercizio dei singoli enti, salvi gli adeguamenti necessari. La nota integrativa al bilancio consolidato deve in ogni caso contenere:
    1. un prospetto che illustri l’integrale raccordo tra le poste iscritte nel bilancio consolidato e quelle iscritte nel rendiconto di contabilità finanziaria;
    2. un prospetto che per ogni eventuale partecipazione detenuta dagli enti sanitari locali presso altri soggetti, indichi denominazione, sede, importo totale dell’attivo, importo del patrimonio netto, utile o perdita dell’ultimo esercizio, quota posseduta da ciascuna azienda del servizio sanitario regionale ed eventualmente dalla Regione, valore attribuito nel bilancio consolidato e criterio di valutazione adottato;
    3. un prospetto che, per ogni altra società partecipata o ente dipendente della Regione che riceva a qualsiasi titolo una quota delle risorse destinate al finanziamento del fabbisogno sanitario regionale standard o delle ulteriori risorse destinate al finanziamento del servizio sanitario regionale, indichi denominazione, sede, importo totale dell’attivo, importo del patrimonio netto, utile o perdita dell’ultimo esercizio, quota posseduta dalla Regione.

L’area di consolidamento comprende le Regioni che hanno optato per la gestione sanitaria accentrata e gli enti sanitari locali.
Il patrimonio netto consolidato è determinato dalla somma dei valori di patrimonio netto degli enti consolidati.
La Giunta regionale approva:

  • i bilanci preventivi economici annuali delle Regioni a gestione sanitaria accentrata e degli enti sanitari locali e il bilancio economico annuale consolidato entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello cui i bilanci economici preventivi si riferiscono. Entro sessanta giorni dalla data di approvazione, i bilanci in oggetto sono pubblicati integralmente sul sito internet della Regione;
  • i bilanci d’esercizio delle Regioni a gestione sanitaria accentrata e degli enti sanitari locali entro il 31 maggio dell’anno successivo a quello di riferimento. Entro sessanta giorni dalla data di approvazione, i bilanci in oggetto sono pubblicati integralmente sul sito internet della Regione;
  • il bilancio consolidato entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. Entro sessanta giorni dalla data di approvazione, i bilanci in oggetto sono pubblicati integralmente sul sito internet della Regione.

Il responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione può stabilire specifici obblighi informativi a carico delle Regioni che hanno optato per tale tipo di gestione e per gli enti sanitari locali e prescrivere trattamenti contabili omogenei, al fine di favorire la comparabilità e l’uniformità dei bilanci da consolidare.

Disposizioni per gli enti in contabilità civilista

Tassonomia per gli enti in contabilità civilistica: la riclassificazione dei dati contabili delle Regioni a gestione sanitaria accentrata e degli enti sanitari locali è operata attraverso la rilevazione SIOPE.
Tali enti adottano l’allegato 16 (aggiornato con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, su proposta della Commissione per l’armonizzazione contabile degli enti territoriali) per il prospetto concernente la ripartizione dei pagamenti per missioni e programmi, da allegare al bilancio di esercizio e, a decorrere dal 2017, al bilancio preventivo economico annuale [28].

Disposizioni conclusive

Aggiornamento degli schemi tecnici: eventuali successivi aggiornamenti degli schemi allegati al undefinedd.lgs. 118/2011 potranno essere apportati con decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, in relazione a emergenti fabbisogni informativi, anche in conseguenza:

  • dell’attività di monitoraggio dei conti sanitari e dell’erogazione dei livelli di assistenza,
  • di aggiornamenti dei livelli essenziali di assistenza,
  • della definizione del livello minimo di articolazione del piano dei conti integrato.

Sistemi informativi e statistici della Sanità: le procedure di anonimizzazione dei dati individuali presenti nei flussi informativi al fine di migliorare i sistemi informativi e statistici della sanità e per il loro migliore utilizzo in termini di monitoraggio dell’organizzazione dei livelli di assistenza, saranno regolate con decreto del Ministro della Salute di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Entrata in vigore

Le disposizioni del Titolo II del undefinedd.lgs. 118/2011 relative al settore sanitario si applicano a decorrere dal 2012.

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