Contenuto pagina

Normativa di riferimento

L'articolo 14 della legge n.124/2015 prevede che le amministrazioni pubbliche adottino misure organizzative per l'attuazione del telelavoro e per la sperimentazione di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa, anche al fine di tutelare le esigenze di conciliazione tra la vita lavorativa e quella privata dei propri dipendenti, permettendo, entro tre anni, ad almeno il 10 per cento del personale, ove lo richieda, di avvalersi di tali modalità, senza subire penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera.

Il Capo II della Legge n.81/2017 detta specifiche disposizioni che favoriscono e promuovono “il lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa”. Le disposizioni del capo II si applicano, in quanto compatibili, anche nei rapporti di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche (art.18, comma 3).

 




Menu legale

©2013-2018 Scuola Nazionale dell'Amministrazione