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Note - Armonizzazione dei sistemi contabili

[1] Con riferimento all'applicazione della riforma alle province autonome e agli enti ubicati nelle Regioni speciali l'art. 79, d.lgs. 118/2011 dispone la decorrenza e le modalità di applicazione delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo nei confronti delle Regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, nonché nei confronti degli enti locali ubicati nelle medesime Regioni speciali e province autonome, sono stabilite, in conformità con i relativi statuti, con le procedure previste dall'articolo 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42.

[2] La sperimentazione delle norme sull'armonizzazione è stata estesa a tutto il 2014 con la proroga contenuta nel d.l. 102/2013, convertito dalla l. 124/2013, che ha incluso nel la sperimentazione gli enti che entro il 30 settembre 2013 hanno presentato domanda di partecipazione. La sperimentazione avrà termine il 31 dicembre 2014.

[3] La sperimentazione delle norme sull'armonizzazione è stata estesa a tutto il 2014 con la proroga contenuta nel d.l. 102/2013, convertito dalla l. 124/2013, che ha incluso nel la sperimentazione gli enti che entro il 30 settembre 2013 hanno presentato domanda di partecipazione (art. 9, co. 4, d.l. 102/2013). La sperimentazione avrà termine il 31 dicembre 2014 (art. 9, co. 1, d.l. 102/2013).

[4] Vedi l'undefinedelenco degli Enti in sperimentazione per gli anni 2012-2014, pubblicato dalla Ragioneria generale dello Stato.

[5] Ad eccezione dei casi in cui il Titolo II disponga diversamente. A decorrere dal 1° gennaio 2015 cessano di avere efficacia le disposizioni regionali incompatibili con il d.lgs. 118/2011.

[6]Le tipologie di soggetti giuridici che costituisco enti e organismi strumentali ai fini dell’applicazione delle disposizioni del d.lgs. 118/2011 sono stati identificati ad opera del d.lgs. 126/2014, che ha novellato il disposto dell’art. 1.

[7] A questi enti si applicano le disposizioni del Titolo II del d. lgs. 118/2011.

[8] I principi contabili generali o postulati contenuti nell’Allegato 1 sono stati elaborati nell’ambito della Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale (COPAFF) e sono:

  • principio dell’annualità
  • principio dell’unità
  • principio dell’universalità
  • principio dell’integrità
  • principio della veridicità, attendibilità, correttezza e comprensibilità
  • principio della significatività e rilevanza
  • principio della flessibilità
  • principio della congruità
  • principio della prudenza
  • principio della coerenza
  • principio della continuità e della costanza
  • principio della comparabilità e della verificabilità
  • principio della neutralità
  • principio della pubblicità
  • principio dell’equilibrio di bilancio
  • principio della competenza finanziaria
  • principio della competenza economica
  • principio della prevalenza della sostanza sulla forma

[9] I sistemi informativo-contabili delle Regioni, degli enti locali e degli enti strumentali in contabilità finanziaria devono essere organizzati in modo da non consentire l’accertamento, la riscossione o il versamento di entrate e l’impegno, la liquidazione, l’ordinazione e il pagamento di spese in assenza di una codifica completa che permetta l’identificazione della transazione stessa.

[10] Le codifiche SIOPE (Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici) sono sostituite con quelle previste nella struttura del piano dei conti integrato, mentre eventuali ulteriori livelli di articolazione delle codifiche SIOPE devono essere riconducibili alle aggregazioni previste dal piano dei conti integrato.

[11] Dal 2015 per gli enti in sperimentazione nel 2014, dal 2016 per gli altri enti.

[12] Per i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, la predisposizione degli allegati di cui al comma 3, lettere e) ed f), e di cui al comma 4, lettere d), e), h), j) e k) del d.lgs. 118/2011, è facoltativa.

[13] Le missioni rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici perseguiti dalle amministrazioni pubbliche in contabilità finanziaria utilizzando risorse finanziarie, umane e strumentali ad esse destinate.

[14] I programmi rappresentano gli aggregati omogenei di attività volte a perseguire gli obiettivi definiti nell’ambito della missione. L’unità di voto per l’approvazione del bilancio di previsione delle amministrazioni pubbliche è costituita dai programmi.

[15] Il programma è inoltre raccordato alla relativa codificazione COFOG di secondo livello (Gruppi).

[16] Nel caso di corrispondenza non univoca tra programma e funzioni COFOG di secondo livello, vanno individuate le funzioni COFOG con l’indicazione delle percentuali di attribuzione della spesa del programma a ciascuna di esse.

[17] Vedi l'undefinedelenco degli Enti in sperimentazione per gli anni 2012-2014, pubblicato dalla Ragioneria generale dello Stato.

[18] Nel caso di perdita definitiva di quote di finanziamento condizionate alla verifica di adempimenti regionali tale evento è registrato come cancellazione dei residui attivi nell'esercizio nel quale la perdita si determina definitivamente.

[19] Nel caso di revoca dell’ammissione a finanziamento, le Regioni registrano l’evento nell'esercizio nel quale la revoca è disposta.

[20] Il libro degli inventari è aggiornato al termine dell’esercizio.

[21] I contributi sono iscritti in un’apposita voce di patrimonio netto, con contestuale rilevazione di un credito verso Regione. Norme contabili sono previste nello specifico quando tali contributi sono impiegati per l’acquisizione di cespiti ammortizzabili, e nel caso di cessione di beni acquisiti tramite contributi in conto capitale con generazione di minusvalenza o plusvalenze.

[22] I contributi sono iscritti come credito verso Regione. Norme contabili sono previste nello specifico al momento dell'incasso del credito.

[23] Ai fini della contabilizzazione della mobilità sanitaria extraregionale attiva e passiva, si prende a riferimento la matrice della mobilità extraregionale approvata dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ed inserita nell'atto formale di individuazione del fabbisogno sanitario regionale standard e delle relative fonti di finanziamento dell'anno di riferimento.

[24] Al termine dell'esercizio, eventuali quote non assegnate né alle Regioni a gestione sanitaria accentrata, né agli enti sanitari locali si intendono attribuite alla gestione sanitaria accentrata presso la Regione e, conseguentemente, stornate da passività per finanziamenti da allocare a proventi della stessa gestione sanitaria accentrata.
Il responsabile della gestione sanitaria accentrata presso la Regione impartisce disposizioni agli enti sanitari locali sulla rilevazione dei proventi e dei costi per mobilità extraregionale, al fine di garantire la corrispondenza dei dati aziendali con la matrice della mobilità extraregionale approvata dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ed inserita nell'atto formale di individuazione del fabbisogno sanitario regionale standard e delle relative fonti di finanziamento dell'anno di riferimento.

[25] Tali assegnazioni sono rilevate dalle aziende in relazione alla loro destinazione, con le modalità stabilite per i finanziamenti di parte corrente assegnati dalla Regione per il finanziamento degli investimenti o per il finanziamento destinato al ripiano delle perdite. In tutti i casi va garantita la corrispondenza tra i crediti verso Regione iscritti nei bilanci degli enti sanitari locali e i debiti verso aziende iscritti nel bilancio della gestione sanitaria accentrata presso la Regione.

[26] In tutti i casi va garantita la corrispondenza fra il finanziamento complessivo del servizio sanitario regionale e la somma dei finanziamenti registrati dagli enti sanitari locali.

[27] Con decreti integrativi successivi alla sperimentazione triennale potrà essere introdotto l’obbligo di un ulteriore bilancio consolidato esteso ai soggetti controllati dalle Regioni a regime sanitario accentrato e dagli enti sanitari locali.

[28] Nel caso di corrispondenza non univoca tra programma e funzioni COFOG di secondo livello, vanno individuate due o più funzioni COFOG con l’indicazione della percentuale di attribuzione della spesa del programma a ciascuna di esse.

[29] Art. 42, comma 6, d.lgs. 118/2011.

[30] Art. 42, comma 3, d.lgs. 118/2011.

[31] Art. 42, comma 4, d.lgs. 118/2011.

[32] Art. 42, comma 5, d.lgs. 118/2011.

[33] La cancellazione dei residui passivi dalle scritture contabili per perenzione amministrativa si applica per l’ultima volta in occasione della predisposizione del rendiconto dell’esercizio 2014.

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